Emoglobina Alta: Cause, Sintomi, Rimedi e analisi dei Valori

By | 5 novembre 2018

L’emoglobina è una delle proteine più importanti per l’organismo umano, senza la quale una persona non avrebbe possibilità di sopravvivere.

emoglobina

Si tratta di una proteina legata ad alcune specifiche cellule dell’organismo, i globuli rossi, disposta su di essi come tanti “puntini” che li ricoprono completamente. La funzione di questa molecola è quella di trasportare l’ossigeno, che si lega ad essa nei polmoni, quando introdotto nella respirazione, quindi viene portato in giro per l’organismo fino agli organi che possono così utilizzare l’ossigeno ad essa legato.

L’emoglobina bassa è un serio problema, come si può ben immaginare (se non c’è emoglobina l’ossigeno non arriva nelle diverse parti dell’organismo). Ma dalle analisi del sangue sappiamo anche che c’è un valore massimo dell’emoglobina, che a volte viene superato, causando emoglobina alta.

A rigor di logica l’eccesso di emoglobina non dovrebbe essere un problema (se trasporto più ossigeno dovrei poter vivere meglio), ma in realtà non è così, perché l’emoglobina alta, di per sé non pericolosa, ma è un valore che può indicare la presenza di alcune patologie e criticità che, in accordo con il medico, è il caso di approfondire.

Emoglobina: come viene prodotta e come si misura?

Per capire le cause di emoglobina alta è importante capire come viene prodotta nell’organismo, da dove viene, e anche come le macchine di laboratorio che fanno le analisi la calcolano, una cosa molto tecnica ma, come vedremo, indispensabile per capire quali possono essere le cause.

L’emoglobina viene prodotta dalle cellule che sono i precursori dei globuli rossi, che prendono il nome di proeritroblasti i quali, una volta maturati, diventano globuli rossi ed hanno già l’emoglobina su di essi. La produzione viene stimolata da un ormone, prodotto dal rene (ma che può anche essere iniettato, in certi casi) che si chiama Eritropoietina o EPO. Quando ci sono problemi renali questo ormone viene secreto in minor quantità, quindi l’emoglobina si abbassa, mentre un eccesso la può aumentare, tanto che (proprio per dare all’organismo la possibilità di trasportare più ossigeno) l’Eritropoietina usata a fini non medici è considerata doping nelle attività sportive.

Maturato l’eritroblasto, il globulo rosso con la sua quantità di emoglobina esce dal midollo osseo, dove nasce, e gira per l’organismo, dal quale viene raccolto con la siringa quando si effettuano le analisi del sangue dal medico.

Il sangue viene immesso in una macchina che calcola una serie di fattori e ne fornisce un valore per unità di capacità: l’emoglobina è misurata infatti con il valore di mg/dL, ovvero milligrammi per decilitro.

Questo significa che la quantità di emoglobina dipende non solo dalla sua concentrazione all’interno dei globuli rossi (che può comunque essere alta), ma anche dalla composizione generale del sangue. Se il sangue è molto “acquoso” diminuiranno i globuli rossi per ogni dL, e di conseguenza diminuirà anche la quantità di emoglobina. Viceversa, se siamo disidratati (pensiamo alle persone che hanno avuto indicenti) abbiamo poca acqua nel sangue, i globuli rossi sono più concentrati e di conseguenza troviamo più emoglobina nelle analisi che, tuttavia, può avere una concentrazione perfetta sui globuli rossi.

Questa precisazione è molto importante per capire quali sono le cause di emoglobina alta.

Quali sono le cause di emoglobina alta?

Le cause di emoglobina alta possono essere distinte in due categorie diverse: l’emoglobina alta primaria, cioè dove il problema dipende proprio dal fatto che ce n’è troppa, e l’emoglobina alta secondaria, in cui l’emoglobina aumenta per alterazioni di valori diversi, senza che ci sia però nessun problema al ciclo dell’emoglobina.

Tra le cause di emoglobina alta primaria troviamo:

  • Le condizioni di anossia, in cui agli organi non arriva abbastanza ossigeno, quindi il corpo reagisce producendo più emoglobina per cercare di far fronte al problema. Queste condizioni comprendono:
    • La permanenza in ambienti con ossigeno rarefatto, principalmente le alte quote, in cui il minor ossigeno nell’aria causa un aumento dell’emoglobina;
    • Il fumo, che riduce la possibilità di ingresso dell’ossigeno nei polmoni, e l’organismo cerca di ovviare producendo più globuli rossi;
    • L’insufficienza cardiaca, nella quale l’ossigeno non arriva agli organi perché il cuore non ce la fa a spingere, però l’organismo reagisce producendo, anche in questo caso, più emoglobina;
    • Alcune patologie polmonari, sempre perché l’ossigeno non arriva bene a contatto con i globuli rossi;
    • Alcuni tumori, localizzati al collo o nelle vie respiratorie, che impediscono l’arrivo di ossigeno ai polmoni.
  • L’utilizzo di eritropoietina, l’ormone che aumenta la sintesi di emoglobina nel midollo osseo.
  • L’ipersecrezione di eritropoietina dovuta a neoplasie renali.

Tra le cause secondarie, in cui non è l’emoglobina in sé ad aumentare ma l’aumento si vede nelle analisi perché sono alterati altri valori, troviamo:

  • La policitemia vera, ovvero l’aumento dei globuli rossi nel sangue, che a sua volta può dipendere da problemi del midollo osseo;
  • La policitemia falsa, in cui l’aumento dei globuli rossi è dovuto alla maggior concentrazione di acqua all’interno del sangue; corrisponde alla disidratazione, ed è accompagnata da un alto valore di ematocrito;
  • La perdita di liquidi per patologie come l’ascite, oppure diarrea e vomito, che fanno perdere liquidi dall’organismo.

Quali sono i sintomi legati all’emoglobina alta?

L’emoglobina alta non ha di per sé dei sintomi specifici, perché questi dipendono per lo più dalla causa che ha portato i valori eccessivamente alti. Comunque, dobbiamo approfondire la situazione se notiamo questi sintomi:

  • Difficoltà respiratorie e affaticamento: dipendono dalle cause che portano alla carenza di ossigeno, che fa aumentare anche l’emoglobina. Non si tollerano gli sforzi fisici, ci si affatica facilmente, non si respira bene;
  • Tosse: in particolare tosse non forte ma frequente, a volte persistente, indica la mancanza di ossigeno nell’organismo o problemi cardiaci che fanno aumentare l’emoglobina;
  • Pressione alta: dipende dall’eccessiva concentrazione di sangue, ed è pericolosa perché predispone a patologie gravi come gli ictus;
  • Mal di testa e capogiri, disturbi della visione, fino a vertigini: dipende principalmente dalla pressione alta e dall’eccessiva concentrazione di sangue;
  • Diarrea e vomito: in realtà non sono sintomi conseguenti all’emoglobina alta, ma sono la loro causa, perché portano a disidratazione;
  • Colorito rosso della pelle, in particolare del viso: indica un’eccessiva presenza di sangue nei capillari, che si riflette nelle analisi con l’emoglobina alta.

Quali sono i valori di emoglobina alta?

I valori “limite” di emoglobina, sopra ai quali si inizia a parlare di emoglobina alta, sono di 17,5 mg/dL nell’uomo, 15 mg/dL nella donna, in quanto i valori differiscono tra i due sessi.

Bisogna però considerare anche lo stato della vita della persona, perché questi valori vanno in generale bene per gli adulti, mentre non vanno bene per i neonati o i bambini molto piccoli, che hanno una concentrazione normale di emoglobina che va da 17 a 22 mg/dL. Per cui si inizia a parlare, nei piccoli, di emoglobina alta quando si esce dal loro range specifico, in quanto i valori normali sono diversi.

Bisogna considerare che il medico non valuta i valori di emoglobina alta da soli, ma li rapporta con gli altri valori delle analisi. In particolare si valutano:

  • RBC (Globuli Rossi): se sono alti, l’aumento dell’emoglobina è correlato all’aumento dei globuli rossi;
  • HCT (Ematocrito, ovvero il rapporto tra la parte corpuscolata, di cui fanno parte i globuli rossi, e la parte liquida del sangue): se è alto significa che il sangue è molto concentrato, per cui l’aumento dell’emoglobina dipende dall’aumento generale della concentrazione del sangue;
  • MCV (Volume Corpuscolare medio): è il volume del globulo rosso, e a seconda delle dimensioni può variare il contenuto in emoglobina;
  • MCH (Concentrazione Media di Emoglobina): è un rapporto tra l’emoglobina e il volume dei globuli rossi, e permette di capire se in ogni globulo rosso c’è una bassa o un’alta concentrazione di emoglobina;
  • MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media) è l’emoglobina media nei globuli rossi espresso in percentuale.

Questi valori dicono molto sulla causa dell’emoglobina alta, ed è per questo che una valutazione oggettiva è impossibile se non nel complesso di tutti questi altri valori.

Emoglobina alta: Cibi e rimedi naturali per abbassarla

Per riuscire ad abbassare l’emoglobina, molto dipende dalla causa di emoglobina alta, che necessariamente dobbiamo conoscere per poter ottenere un risultato. Infatti, abbassare l’emoglobina alta in caso di residenza in alta montagna non è semplice come abbassarla nel caso di una semplice disidratazione.

In generale, però, alcune regole utili possono essere:

  • Lavorare sulla dieta, in particolare preferendo prodotti molto ricchi di acqua, come la frutta e la verdura ed evitando cibi che ne sono poveri, come quelli fritti. Questo consentirà di fluidificare il sangue (e, nel contempo, anche di abbassare la pressione);
  • Evitare tutto ciò che può causare una diminuzione di ossigeno nell’organismo, in particolare il fumo, una delle cause principali di anemia;
  • Donare il sangue, un sistema utile per evitare l’eccessivo addensamento del sangue in caso di policitemia, di troppi globuli rossi, a cui corrisponde anche un aumento dell’emoglobina. Quattro donazioni all’anno (anche se il numero dipende dalla persona) possono aiutare a rimuovere un po’ di globuli rossi e anche se questi verranno prodotti di nuovo si può tenere sotto controllo la situazione iperemica.
  • Controllare il proprio respiro: gli esercizi di respirazione possono essere utili per aumentare il livello generale di ossigeno nell’organismo, specialmente se effettuati all’aria aperta, e diminuiscono la quantità di emoglobina.

Chiaramente si tratta di consigli generali, tutt’altro che specifici perché il consiglio più importante rimane sempre quello di considerare, con l’aiuto di un medico, la presenza di una patologia sottostante che fa aumentare l’emoglobina.