Eritrociti alti: cosa significa un valore superiore alla norma

By | 14 Aprile 2019

Gli eritrociti, o globuli rossi, sono le cellule principali che compongono il nostro sangue, e che hanno la funzione di portare l’ossigeno in ogni parte del nostro organismo.

Vengono prodotti dal midollo osseo, e la loro produzione è generalmente costante, anche se in situazioni particolari può aumentare oppure diminuire.

eritrociti microscopio nucleo

Gli eritrociti al microscopio: Quelli rosa sono i globuli rossi, le macchie piu’ scure sono le piastrine.

Nelle analisi del sangue, i globuli rossi si trovano indicati come RBC, o Red Blood Cells, seguiti dal loro valore espresso solitamente in milioni per mm3 (millimetro cubo). I range di normalità vanno da 4,5 a 6 milioni per millimetro cubo nell’uomo, mentre sono generalmente più bassi nella donna, da 4 a 5,5 milioni.

Quando il valore dei globuli rossi si trova compreso tra questi range, si parla di valore normale degli eritrociti, mentre se il loro numero esce da questo intervallo, si parla di valore anormale che, a seconda delle situazioni, può essere alto oppure basso.

Di seguito elencheremo le possibili cause che possono portare ad un aumento o a una diminuzione degli eritrociti nel sangue.

Eritrociti alti

Dobbiamo vedere il nostro sangue (composto per circa il 40% da eritrociti, per il 10% da altre cellule come i globuli bianchi e per il 50% da un liquido, detto plasma, in cui i globuli rossi nuotano) come se fosse una vasca da bagno, che ha un rubinetto e un canale di scolo. Il numero di globuli rossi dei nostri vasi, così come se fossero nella vasca, dipende sempre dal rapporto di questi due componenti: rubinetto e canale di scolo.

In altre parole, gli eritrociti possono aumentare per due motivi: ne vengono distrutti meno o ne vengono prodotti di più. In questo caso, il valore dei globuli rossi aumenta perché ci sono più globuli rossi nel vaso sanguigno di quanto accadrebbe di normale.

Globuli rossi bassi

C’è anche un’altra possibilità che può portare all’aumento degli eritrociti, una possibilità nella quale tuttavia non c’è un aumento della produzione. Si tratta della situazione in cui il liquido, l’acqua, sempre presente nel sangue, diminuisce. Se diminuisce l’acqua i globuli rossi saranno più concentrati, con il risultato che il loro valore andrà ad aumentare. Tuttavia, si tratta di un aumento “falso”, causato non dal fatto che ci sono più globuli rossi nel sangue, ma solo dal fatto che sono più vicini tra loro.

In gergo medico, l’aumento dei globuli rossi viene indicato come policitemia, di cui si possono distinguere diverse varianti:

  • La policitemia falsa (o relativa) è la situazione in cui i globuli rossi sono aumentati a causa della diminuzione di acqua nel sangue. Si tratta di situazioni molto comuni, che possono dipendere dal vomito, dalla diarrea o dalla sudorazione, tutti eventi che causano una diminuzione dell’acqua totale nel corpo;
  • La policitemia vera, ovvero la situazione in cui i globuli rossi sono più presenti nel sangue perché c’è veramente un aumento numerico, a parità di liquido in cui sono immersi.

Di questa seconda variante possiamo distinguerne due varietà:

  • La policitemia primaria è una situazione nella quale i globuli rossi aumentano primariamente, cioè il problema dell’aumento è relativo ai globuli rossi stessi. Per esempio, ci possono essere difetti nella produzione dei globuli rossi che causano un aumento del loro numero.
  • La policitemia secondaria è ancora un aumento dei globuli rossi, ma in questo caso l’aumento è dovuto a patologie che non li riguardano, ma che hanno un effetto sulla produzione dei globuli rossi.

Le cause di entrambe possono essere molteplici, ma in linea di massima la policitemia primaria può essere causata da:

  • Patologie genetiche, come la policitemia familiare congenita primitiva; in questo caso alcuni difetti genetici che riguardano la persona causano una produzione eccessiva di globuli rossi all’interno del sangue;
  • Tumori al midollo osseo: si tratta di patologie acquisite che interessano il midollo, la parte del corpo che produce i globuli rossi; a causa dell’alterazione abbiamo la produzione di un numero maggiore di globuli rossi.

Tra le cause di policitemia secondaria possiamo trovare invece:

  • La mancanza di ossigeno nell’aria (magari a causa di una permanenza in alta montagna) che porta all’aumento di globuli rossi per compensare la carenza di ossigeno che non arriva bene agli organi periferici;
  • Problemi al cuore o respiratori, vasi o polmoni che diminuiscono l’ossigeno nel sangue; essendo in carenza, il corpo produce più globuli rossi. Rientrano in questa categoria l’ipertensione polmonare, le bronchiti e tracheiti croniche, altre malattie cardiovascolari;
  • Assunzione di EPO (anche nel doping); l’Eritropoietina è un ormone che stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi; se ne viene assunto su consiglio medico o, illegalmente, per l’attività sportiva, c’è un aumento dei globuli rossi.
  • Malattie renali, che portano ad una produzione maggiore di EPO. Anche in questo caso i globuli rossi aumentano a causa della produzione maggiore dell’ormone, che però qui viene prodotto dall’organismo stesso e non viene inserito dall’esterno.

Eritrociti bassi

Il fenomeno contrario, noto con il nome di anemia, ha invece cause molto più comuni, ed è anche più difficile capire perché gli eritrociti possono essere bassi, proprio perché le cause sono tante. Tra le più comuni:

    • Le perdite di sangue, generalmente causate da ferite, incidenti, emorragie interne (che non si vedono), le stesse mestruazioni;
    • Malattie emolitiche, in cui batteri/virus/parassiti/veleni distruggono i globuli rossi;
    • Forme anomale dei globuli rossi, che non vengono conteggiate dalle macchine che fanno le analisi, come nel caso dell’anemia mediterranea;
    • Problemi al midollo osseo che produce meno globuli rossi;
    • Infiammazioni o febbre prolungata: in questi casi, il corpo produce più globuli bianchi a scapito dei rossi per fronteggiare le infezioni;
    • Alcolismo (l’alcool è un veleno per i globuli rossi)
    • Impossibilità di produrre i globuli rossi perché mancano componenti fondamentali, come nell’anemia perniciosa.

Mentre le cause che portano ad un aumento dei globuli rossi sono in generale poche, quelle che portano alla loro riduzione, quindi all’anemia, sono molte di più, ed è per questo motivo che la situazione merita un approfondimento, per capire il perché di quell’abbassamento dei globuli rossi non compensato che può portare a problemi di ossigenazione di tutti gli organi.

Eritrociti alti nelle urine: cosa significa?

Le analisi del sangue non sono le uniche nelle quali possiamo trovare un valore alterato di globuli rossi; c’è anche un’altra analisi in cui si possono individuare gli eritrociti alti, e sono quelle delle urine.

Mentre nel sangue i globuli rossi, per ovvi motivi, devono essere sempre presenti in una certa misura, quindi possono essere più bassi o più alti rispetto al normale, nelle urine a cose normali i globuli rossi non dovrebbero essere presenti, perché quando siamo sani non c’è alcun motivo della loro presenza, in quanto la vescica è un organo vascolarizzato solamente dall’esterno.

La presenza di globuli rossi alti nelle urine può essere elevata in diverse misure, perché già la loro presenza indica automaticamente un eccesso (visto che il valore normale è zero): tuttavia, quando sono pochi si vedono solo nelle analisi, se invece sono tanti si vedono anche ad occhio nudo: la pipì non è gialla ma è rossa, indice della presenza di sangue.

In realtà, la pipì rossa non corrisponde sempre alla presenza di globuli rossi, perché potrebbero essere i loro resti se sono stati distrutti da qualcosa (veleni, di solito); tuttavia un’occhiata al microscopio toglierà ogni dubbio e dirà immediatamente al medico se gli eritrociti sono presenti o meno nelle urine.

Gli eritrociti possono essere presenti solamente se ci sono dei danni nell’apparato urinario: per qualsiasi problema a rene, ureteri, vescica, uretra e anche prostata (eventualmente) che portino a perdita di sangue. Da qualunque parte dell’apparato urinario arrivino, per una soluzione di continuo, cioè un passaggio diretto dal sangue alle urine, li troviamo sempre al loro interno, perché seguono il normale scorrere del liquido.

La gravità della situazione dipende ovviamente da qual è la causa ma in generale più ce ne sono e peggio è: infatti se ce ne sono tanti, significa che la perdita di sangue è stata più corposa, e in linea di massima il danno è più grave. E non è detto che alla loro presenza corrisponda dolore: se abbiamo una cistite (che è un’infiammazione) si sente malissimo, ma un calcolo piccolo che danneggia l’interno dell’apparato urinario, non è detto che causi anche dolore, eppure ferisce e fa sanguinare, portando globuli rossi nelle urine.

Ovviamente, alla luce di questo, il problema sussiste solo se il numero di queste particelle è alto. Generalmente il valore “tollerato” è 3 unità per campo microscopico: se osservando l’urina al microscopio per ogni “campo” (cioè l’area che il microscopio inquadra) si vedono tre o meno globuli rossi, si considerano come assenti. Tanti più sono i globuli rossi, poi, tanto più grave sarà la patologia che li ha fatti aumentare, quindi progressivamente aumenterà la necessità di indagini ulteriori per comprendere la loro presenza.

Diciamo che l’aumento dei globuli rossi nelle urine è sempre un problema di pertinenza urinario, anche se può essere lo “specchio” di problemi al fegato, al sangue o di altro tipo. In ogni caso, il medico specialista da contattare in questi casi è sempre l’urologo, cioè colui che si occupa in modo specifico dell’apparato urinario. Che comunque è sempre un medico, che conosce anche gli altri tipi di patologia: motivo per cui se da un’ecografia si scoprisse un problema al fegato sarebbe lui ad indirizzarci dall’esperto giusto, ma in ogni caso è un buon modo per iniziare a capire qual è il problema.

Perché se gli eritrociti nelle urine sono alti ma siamo in cura con gli antibiotici per la cistite il problema è sicuramente quello; se, invece, siamo sani come pesci ma i valori nelle urine risultano alti, allora bisogna indagare più in profondità e con esami approfonditi, come ad esempio l’ecografia addominale.

Eritrociti alti nei bambini

I bambini hanno solitamente un valore di globuli rossi più basso rispetto a quello dell’uomo adulto, più alto rispetto a quello di una donna.

Infatti il valore normale è compreso tra i 3,9 e i 5,7 milioni per millimetro cubo. Il valore può aumentare esattamente per le stesse cause per cui può aumentare nell’adulto, quindi possiamo avere una policitemia primaria, una policitemia secondaria oppure una policitemia relativa, particolarmente frequente a causa della perdita di liquidi.

Poiché alcune cause di policitemia si escludono automaticamente, come l’assunzione di eritropoietina, o sono molto rare (come le patologie del rene, che riguardano principalmente gli adulti o ancora di più gli anziani), il valore degli eritrociti alti nei bambini deve essere indagato in modo molto approfondito, perché può nascondere patologie del midollo osseo che, specialmente se di causa genetica, possono essere presenti fin dalla nascita e se non correttamente trattate possono portare a problemi nella crescita e nello sviluppo.

Per questo motivo, la policitemia deve essere attentamente valutata da un medico pediatra, nel caso con l’aggiunta di analisi più specifiche che possano aiutare a capire quale sia il problema e trovare il prima possibile una soluzione.