Esami per l’anemia perniciosa

By | 16 ottobre 2017

Quando c’è un sospetto di anemia perniciosa, generalmente si va dal medico perché riportiamo alcuni sintomi specifici della malattia, che il dottore esamina per capire che c’è effettivamente una patologia in atto.

Il medico, a partire dai sintomi, può sospettare un’anemia, e se lo stato è avanzato può sospettare proprio l’anemia perniciosa; la malattia deve però essere confermata tramite una serie di analisi di laboratorio.

Vediamo quindi quali sono le analisi che vengono richieste ad un paziente che si sospetti abbia l’anemia perniciosa.

  • L’esame del sangue. E’ il primo esame che viene richiesto, e che consente di distinguere l’anemia perniciosa dagli altri tipi di anemia; da questo esame si possono identificare valori fondamentali come il valore dell’emoglobina (Hb), che dovrà essere più basso del livello normale, e il valore del volume cellulare medio (MCV) dei globuli rossi, che invece deve essere più alto del normale per sospettare l’anemia perniciosa. Altro valore riscontrabile è che i reticolociti sono in misura minore rispetto alla norma.
  • L’esame biochimico per la vitamina B12: si fa sempre prelevando il sangue, ma non rientra nelle ricerche delle “normali” analisi del sangue, per cui se la prima analisi era generica (e meno costosa) la seconda è specifica, e serve per capire quanta vitamina c’è nel sangue. Per il paziente è un esame del sangue normale, ma potrebbe essere necessario tornare a fare il prelievo.
  • Esame per la gastrite autoimmune: una volta confermata la bassa presenza di vitamina B12 nel sangue, si procede con l’esame per la gastrite autoimmune, che consiste nell’osservare al microscopio la parete dello stomaco. E’ l’esame in assoluto più invasivo, perché si tratta di una gastroscopia con biopsia (viene tagliato un piccolo pezzo di parete dello stomaco), che deve essere analizzata per capire se c’è infiammazione.
  • Esame per gli anticorpi dell’anemia perniciosa: viene fatto sul sangue, per capire se siano presenti degli anticorpi anti fattore intrinseco e quindi per capire se questo enzima manchi nell’organismo; se manca, la carenza di vitamina B12 è dovuta al mancato assorbimento, per cui questo esame costituisce la prova definitiva per la diagnosi dell’anemia perniciosa.