MCV Basso: Cosa vuol dire, quali sono le cause e le conseguenze

By | 16 Giugno 2019

Una delle condizioni frequenti che si possono riscontrare nelle analisi del sangue, relativamente ai globuli rossi, e che possono essere correlate all’anemia, ma anche ad altre problematiche ematologiche, è il valore di MCV basso.

globuli rossi mcv basso

MCV indica il volume cellulare medio dei globuli rossi, e quando il valore corrispettivo si trova sotto ai range di riferimento significa, in modo semplice, che i globuli rossi sono più piccoli del normale, cioè che il loro volume è diminuito.

Quali sono le cause di questo valore, a quali patologie si ricollega ed è possibile fare qualcosa per aumentarlo? Cerchiamo di capirlo in questo approfondimento.

MCV basso: cosa significa

Innanzi tutto, cerchiamo di capire che cosa si intende per questo valore.

MCV sta per “Mean Cell Volume” o “Mean Corpuscular Volume”, che in italiano viene tradotto anche con Volume Cellulare Medio. Prende in considerazione unicamente i globuli rossi, non altre cellule come i globuli bianchi, e ne misura il volume.

Gli eritrociti hanno una struttura a lente biconcava, ed hanno chiaramente un volume che li contraddistingue; quando il volume è basso, significa che (semplicemente) sono più piccoli del normale. Il volume basso può essere, ma anche non essere, correlato al numero totale di globuli rossi nel sangue (possono essere piccoli ma essercene tanti) e può essere o meno correlato ai valori relativi all’emoglobina (di cui si valuta sia il valore totale che il valore medio in base al numero dei globuli rossi circolanti).

Questi parametri, che vengono valutati nel complesso, permettono di classificare le anemie, qualora il valore MCV basso sia correlato alla presenza di una scarsa quantità di emoglobina. In particolare, in questo caso si parla di anemia microcitica, cioè un’anemia in cui i globuli rossi sono più piccoli del normale (anemia normocitica e macrocitica corrispondono, invece, rispettivamente al MCV normale o alto).

MCV: come si misura

La misurazione del volume cellulare si fa con le normalissime analisi del sangue, anzi è uno dei test di base che non manca mai nelle normali analisi.

Questo significa che, qualunque esame del sangue facciamo, avremo sempre l’indicazione di questo valore, insieme al numero di globuli rossi e ai valori relativi all’emoglobina. Altri valori correlati, come il ferro, la ferritina, la vitamina B12 potrebbero invece non essere inclusi nelle analisi di base.

Da notare che i globuli rossi potrebbero non solo avere un volume piccolo ma una forma normale, bensì avere anche delle forme anomale; per valutarle non serve una macchina ma l’occhio umano dell’ematologo che, grazie all’osservazione del sangue con il microscopio, riuscirà a vedere eventuali problemi, indicati nelle analisi come “esame dello striscio ematico” e corredati di commento da parte da chi ha valutato la forma dei globuli rossi.

MCV basso: le cause

Le cause che possono portare ad un valore di MCV basso sono quelle in cui, per qualche motivo, il midollo osseo che produce i globuli rossi li produce più piccoli rispetto al normale. Questo, in generale, può essere un problema perché la funzione dei globuli rossi è quella di trasportare l’ossigeno all’interno dell’organismo, e globuli rossi più piccoli indicano meno ossigeno trasportato, quindi difficoltà alla respirazione cellulare, correlata con i diversi sintomi.

Perché il midollo osseo produce globuli rossi più piccoli del normale? Le cause sono diverse, ma si possono raggruppare in due categorie; da un lato, una forte richiesta di globuli rossi che richiede una produzione più veloce e, quindi, una maturazione più rapida (per cui i globuli rossi tendono ad essere più piccoli); da un lato, le difficoltà di produzione dei globuli rossi, perché vengono a mancare dei componenti fondamentali. Tra questi componenti troviamo il ferro, la vitamina B12, l’eritropoietina (che stimola la produzione) e altri fattori che possono concorrere, in generale, nello sviluppo delle anemie.

Tra le cause più frequenti possiamo trovare:

  • Le perdite di sangue, che di solito corrispondono al primo gruppo tra quelli menzionati. In questo caso, il volume cellulare medio basso corrisponde ad una perdita di sangue o a una diminuzione della produzione di globuli rossi (per esempio, per una malattia) nel periodo precedente a quello delle analisi. Non è grave, e di solito è accompagnato da un valore alto dei reticolociti, indice che i globuli rossi stanno rigenerando (i reticolociti sono i globuli rossi immaturi inviati nel sangue per necessità);
  • Le anemie da malattia cronica, ad esempio per carenza di eritropoietina collegata all’insufficienza renale. In questo caso ci può essere sia una diminuzione dei fattori che stimolano la sintesi del globulo rosso, appunto l’eritropoietina, oppure un’infiammazione che ne riduce la sintesi: infatti in queste condizioni il midollo osseo si concentra sulla produzione dei globuli bianchi, che diventa superiore (infatti di solito c’è un aumento) a scapito della produzione dei rossi che, oltre ad essere più bassi, sono anche più piccoli rispetto al normale.
  • L’anemia da carenza di ferro: è in assoluto la causa più comune di MCV basso nella popolazione, dovuta appunto alla poca ingestione di ferro con gli alimenti. Utile, in questo senso, è valutare il valore nel sangue del ferro e della ferritina, seguita dall’individuazione delle cause da parte del medico. L’assenza di ferro e l’incapacità di sintetizzare emoglobina causa una riduzione del volume dei globuli rossi.
  • La talassemia, o anemia mediterranea: è una delle situazioni in cui MCV è basso, ma a causa dell’alterazione di forma dei globuli rossi. In questo caso sono a forma di falce, e per difetto genetico hanno un volume ridotto rispetto al normale, per cui questo valore all’osservazione della macchina appare basso. Fondamentale è l’osservazione dello striscio ematico da parte del medico ematologo.
  • L’anemia sideroblastica, una particolare disfunzione simile alla precedente (ma di cause diverse) in cui un difetto genetico dell’emoglobina causa comunque la produzione di globuli rossi alterati. Anche questa condizione deve essere confermata dall’osservazione al microscopio.
  • La carenza di vitamina B6: si tratta di una condizione in cui la scarsa assunzione di questa vitamina porta a globuli rossi più piccoli del normale.

Da notare che una delle forme di anemia più diffusa, l’anemia perniciosa, ha invece l’effetto di aumentare il volume dei globuli rossi, non di diminuirlo, per cui il valore MCV alto è diverso, e permette di diagnosticare patologie differenti, rispetto al valore diminuito.

Inoltre bisogna considerare, che le cause di MCV basso nei bambini corrispondono a quelle dell’adulto, in quanto (a differenza dell’anziano) non c’è una diminuzione fisiologica significativa del valore nella prima parte della vita. Il valore basso, quindi, deve essere indagato esattamente come si farebbe per l’adulto.

Terapia per MCV basso

La terapia per MCV basso non è specifica, perché dipende dalla causa della patologia. Non esistono infatti rimedi diretti per far aumentare “magicamente” il valore riportandolo alla normalità; l’unico modo per migliorare la condizione generale è quello di curare la patologia sottostante.

Così si farà ricorso all’eritropoietina se questa è bassa, si farà una terapia antinfiammatoria se ci sono infiammazioni croniche, si fornirà ferro e vitamina B6 se questo valore corrisponde alla loro carenza. Ci sono inoltre situazioni in cui MCV basso non si può risolvere, se non con le trasfusioni o il trapianto di midollo, perché è collegato a malattie genetiche che portano l’organismo a produrre sempre globuli rossi alterati, quindi più piccoli rispetto al normale.

MCV basso e condizioni correlate

Infine, possiamo cercare di interpretare la condizione di MCV basso con una serie di alterazioni degli altri parametri ematologici, che aiutano nella formulazione di una diagnosi; di seguito gli esempi più comuni:

  • MCV basso e MCH (ed MCHC) basso: si tratta di una situazione tipica in cui i globuli rossi sono piccoli e contengono poca emoglobina; può indicare una difficoltà nella sua produzione. La differenza tra MCH ed MCHC è che uno dei due valori prende in considerazione solamente l’emoglobina presente all’interno del globulo rosso, mentre l’altro, MCHC, considera il rapporto tra l’emoglobina e il volume stesso del globulo rosso.
  • MCV basso e RDW (globuli rossi) bassi: è un’altra situazione tipica, perché RDW indica l’anisocitosi, ovvero la differenza di volume tra i globuli rossi. Se il valore è basso indica che i globuli rossi sono tutti simili tra loro, piccoli (perché MCV è basso) e non da un’informazione aggiuntiva.
  • MCV basso e globuli rossi (RDW) alto: questa situazione indica che, per quanto il valore medio dei globuli rossi sia più basso del normale, c’è una forte differenza tra le dimensioni dei globuli rossi, ossia alcuni sono piccoli, alcuni sono grandi. Ce ne sono più piccoli che grandi. Questo potrebbe indicare diverse cose, ed è opportuno valutare tutti gli altri valori per capire quale possa essere la causa; in generale, questo quadro può essere dovuto ad un’anemia rigenerativa nella quale i globuli rossi diventano progressivamente più grandi.
  • MCV basso e globuli rossi (RDW) normale: una situazione che si può verificare, ed indica che per quanto i globuli rossi siano tendenti a piccole dimensioni c’è una distribuzione normale delle dimensioni delle singole cellule; questo significa una variabilità normale, e normalmente non indica una condizione grave dal punto di vista della salute.

Chiaramente questi sono i quadri più diffusi, ma bisogna sempre ricordare che le analisi vanno controllate sempre nel loro insieme, e il controllo deve essere fatto da un medico, meglio se ematologo, che ha la possibilità di individuare le alterazioni e, soprattutto, la loro causa.