I sintomi dell’Anemia Perniciosa

By | 7 ottobre 2017

L’anemia perniciosa è la forma di anemia dovuta alla carenza di vitamina B12, essenziale per la sintesi dei globuli rossi.

In questa pagina descriveremo i sintomi dell’anemia perniciosa, analizzando quali sono, i tempi in cui si manifestano e quando se è il caso di approfondire la propria situazione sanitaria.

I principali sintomi dell'anemia perniciosa

 

I sintomi sul nostro corpo

I sintomi dell’anemia perniciosa riguardano tutto l’organismo, e possiamo ricondurli ai due effetti della malattia appena presi in considerazione.

In particolare, la mancanza dei globuli rossi porta a:

  • Respirazione difficoltosa, dovuta al fatto che il minor numero dei globuli rossi limita l’ossigeno nell’organismo; il corpo, però, non sa da che cosa dipende l’ipossia (la mancanza di ossigeno) e reagisce nel modo più ovvio (per lui), ovvero favorendo respiri molto profondi, respiri che però non soddisfano, restituendo invece una costante sensazione di soffocamento.
  • Stanchezza, dovuta allo stesso motivo che abbiamo appena visto. Se c’è poco ossigeno nel sangue, ne arriverà poco ai muscoli, che si affaticheranno con facilità anche dopo attività normali (come camminare).
  • Difficoltà di movimento, per lo stesso motivo della stanchezza;
  • Mucose pallide e tendenti al giallo. Il pallore è dovuto alla mancanza di globuli rossi (che colorano il sangue, e di conseguenza le mucose, di rosso; se mancano, le mucose appaiono bianche); la colorazione giallastra è dovuta all’ittero, sintomo che si manifesta quando vengono distrutti troppi globuli rossi. I globuli rossi, quando vengono distrutti, liberano una sostanza di colore giallo che si diffonde nel sangue.
  • Lingua più liscia del normale, alterazione nella capacità di percepire i sapori, infiammazione alla lingua: sono sintomi che tutti insieme sono detti Glossite di Hunter, e sono caratteristici dell’anemia perniciosa (patognomonici, non compaiono in altre malattie). La lingua è un organo che ha un alto turnover delle cellule, ed è uno dei primi organi che si rovina a causa della mancanza dei globuli rossi, che non portano l’ossigeno necessario a ristrutturare la mucosa. Man mano che la lingua si consuma, quindi, non viene ricostruita, e questo causa i sintomi e altera la percezione dei sapori perché le papille gustative sono distrutte ma non ripristinate.

Il problema della riparazione delle guaine mieliniche, invece, causa:

  • Formicolio agli arti: perché gli impulsi nervosi non arrivano più come dovrebbero al cervello, che “sostituisce” questi stimoli con altri, facendo percepire lo stesso formicolio che sentiamo quando teniamo una gamba in posizione strana e perdiamo la sensibilità (la differenza è che in quel caso tutto torna normale in pochi minuti, nell’anemia perniciosa il problema persiste);
  • Mal di testa continui e cambi d’umore improvvisi: quando il problema inizia ad interessare anche il cervello, viene meno la velocità di trasmissione degli stimoli nervosi che controllano i pensieri. Quando è interessata la neocorteccia, cioè la parte che ci permette di pensare razionalmente, abbiamo i mal di testa (il cervello ci segnala che qualcosa non va nella trasmissione degli impulsi nervosi); quando è interessato il “sistema limbico”, che controlla le emozioni, capita che un’emozione si sostituisca a un’altra (es. tristezza con rabbia) per problemi di trasmissione degli impulsi. Da qui i cambi di umore.

I sintomi dell’anemia perniciosa: in quanto tempo si manifestano?

Per prima cosa, è importante sapere che l’anemia perniciosa non si manifesta in modo immediato, anzi lo fa in modo piuttosto lento. Infatti il fegato ha grandi riserve di vitamina B12 al suo interno (e tra l’altro il fegato degli animali è un ottimo rimedio per questa patologia, quando dall’alimentazione ne viene assunta poca) e i sintomi si iniziano a vedere solamente quando queste riserve sono finite, per cui anche diversi mesi dopo l’insorgenza del problema. Inoltre questo non è immediato, ma la sua intensità aumenta con il passare del tempo e la situazione diventa quindi sempre più grave.

Bisogna quindi notare che i sintomi di cui parleremo di seguito diventano costantemente più gravi, ma non hanno mai carattere acuto (cioè, non ce ne accorgiamo all’improvviso in una sola notte).

La vitamina B12 interessa, in particolare, due processi dell’organismo, di cui uno è la sintesi dei globuli rossi (e da lì l’anemia) mentre l’altro è la sintesi delle guaine mieliniche, che sono il rivestimento isolante dei nostri nervi. Vediamole.

L’anemia

Nel processo della formazione dei globuli rossi, la vitamina B12 interviene come fattore di maturazione perché importante nella sintesi del gruppo EME, una “calamita” attaccata al globulo rosso che attrae l’ossigeno e gli consente di trasportarlo in giro per l’organismo. Se la vitamina manca, il midollo osseo (che produce i globuli rossi) non ne permette la maturazione e fa sì che questi, immaturi e più grandi del normale, finiscano nel sangue così come sono.

I globuli rossi grandi non sono un vantaggio, anzi: per prima cosa trasportano meno ossigeno perché non ne hanno la possibilità (immaginiamo una persona alta due metri e venti che però non ha le mani, non può trasportare nulla), e inoltre sono grandi e non riescono a passare dai capillari, così che quando passano dalla milza, poiché non sono elastici e vengono percepiti come “vecchi”, la milza li distrugge. Per cui oltre ad essere meno, i globuli rossi vivono anche meno rispetto a quanto farebbero normalmente, e da qui tutti i problemi relativi all’anemia.

I problemi nervosi

Come abbiamo detto, la vitamina B12 interviene anche nei processi di sintesi delle guaine mieliniche. Che cosa sono?

Immaginiamo i nervi come dei cavi elettrici, fatti ad esempio di rame. Noi in casa il rame non lo vediamo mai, perché sono protetti da una guaina in plastica, che è l’isolante. E non serve solo a non farci prendere la scossa, ma a far sì che la trasmissione dell’impulso elettrico sia veloce.

Nel nostro corpo succede esattamente la stessa cosa, solo che l’isolante si chiama mielina e tende a deteriorarsi nel tempo, per cui deve essere riparato. Nel “cemento” per la riparazione c’è anche la vitamina B12, che se manca rende impossibile riparare le guaine e quindi ostacola la trasmissione dell’impulso nervoso.

Anche qui le cose sono particolarmente lente, perché bisogna aspettare che le guaine siano rovinate e necessitino di riparazione per accorgersene (se nel mondo mancasse il cemento all’improvviso non ce ne accorgeremmo subito, ma solo quando la casa è vecchia e crolla).

La situazione si aggrava sempre di più e può portare addirittura alla morte, se in qualche modo non si evita il problema, perché ad un certo punto verranno interessati anche i nervi che controllano funzioni vitali come la respirazione.