Valori Emoglobina a: 8 – 7 – 6 – 5 – 4. Cosa fare e cosa vogliono dire

By | 21 ottobre 2018

Il valore dell’emoglobina è uno dei dati più importanti che si valutano nelle analisi del sangue. Questo perchè l’emoglobina è una parte fondamentale del globulo rosso, quella deputata al legame dell’ossigeno, che viene acquisito nei polmoni e lasciato all’interno dei capillari, nei diversi tessuti.

emoglobina

 

L’emoglobina bassa può essere dovuta a diverse cause, che devono essere approfondite con l’aiuto di un medico, basandosi anche sugli altri valori ematici che sono stati scoperti anche nel corso delle analisi stesse, oppure in corso di una visita clinica.

E’ chiaro che valori poco più bassi del range di riferimento non sono da considerare gravi e, in alcuni casi, si possono trovare anche in completa assenza di patologie (nei bambini e negli anziani i valori tendono in generale ad essere più bassi rispetto agli adulti). Quando però, i valori scendono eccessivamente bisogna preoccuparsi, e dobbiamo cercare dei rimedi per aumentare questo valore e risolvere la patologia che causa questa alterazione delle analisi del sangue.

Ma che cosa significano i valori “preoccupanti” più comuni? Anzitutto ricordiamo che il range di valori normali sono:

  • Uomo adulto: circa 14-  18 g/dl
  • Donna adulta: circa 12 – 16 g/dl

In questo articolo analizzeremo il significato dei diversi valori di emoglobina che si possono trovare nelle analisi del sangue, chiaramente quelli che possono destare preoccupazione nel paziente, cercando di comprenderne il significato.

 

Emoglobina a 8: cosa fare e cosa significa

Il primo “valore soglia” sotto il quale dobbiamo iniziare a preoccuparci è quello dell’emoglobina a 8, cioè quando ci sono da 8 a 9 milligrammi per decilitro di emoglobina nel sangue.

Il valore dell’emoglobina a 8 identifica, in medicina, un’anemia grave, su cui è necessario approfondire quali possono essere le cause. Le cause di un’anemia di questo tipo possono essere diverse e sostanzialmente riprendono tutte quelle che possono essere legate alla carenza di emoglobina, quindi:

  • Una carenza di ferro piuttosto grave;
  • Una carenza di vitamina B12 che si protrae per lunghi periodi;
  • Alcune malattie renali, che possono impedire la sintesi dell’emoglobina;
  • Presenza di emorragie o di interventi chirurgici eseguiti da poco tempo (poche ore, pochi giorni);
  • Ciclo mestruale: una causa fisiologica (non patologica) dell’emoglobina a 7 è anche il ciclo mestruale, nei primi giorni, se le perdite ematiche sono particolarmente abbondanti. Il motivo è proprio la perdita di sangue per le modifiche ai tessuti uterini;
  • Gravidanza: altra condizione fisiologica in cui l’emoglobina può arrivare al valore di 8. In questo caso il motivo è che il sangue deve soddisfare anche le esigenze del feto per cui, per quanto la gravidanza debba essere seguita, non è così raro trovare questo valore.

Nell’impossibilità di capire quali sono le cause, si consiglia quanto prima un consulto medico, possibilmente con ulteriori analisi mirate a capire quale può essere il problema (anche partendo dagli altri valori che abbiamo già a disposizione).

Per limitare i danni, in casa, può essere utile integrare cibi ricchi di vitamina B12, che può essere carente in queste situazioni, e di ferro, perché in una condizione di emorragia le riserve dell’organismo tendono a svuotarsi più velocemente. Naturalmente ci vorranno diversi giorni per tornare ad avere valori di emoglobina normale, ma la situazione può essere risolta senza particolari interventi farmacologici o comunque medici (salvo in caso di stretta necessità).

Emoglobina a 7: cosa fare e cosa significa

Un valore del genere è un chiaro significato che qualcosa non sta funzionando, e infatti nei casi più critici (in base agli altri valori) è il limite sotto il quale i medici iniziano a pensare ad una trasfusione, in particolar modo se questo valore si riscontra dopo un intervento chirurgico, ma anche nel caso in cui questo valore si ripeta costantemente ad analisi ripetute.

Ma quali sono le cause dell’emoglobina a 7? Possono essere diverse, ma le più comuni sono:

  • Assunzione di farmaci specifici, per cui deve essere rivalutata la terapia che si sta seguendo;
  • Presenza di emorragie, perdite di sangue consistenti;
  • Presenza di emorragie interne, cioè perdite di sangue in cui questo non è visibile perché si trova in una cavità interna (per esempio l’addome) ma comunque esce dal letto vascolare);
  • Ciclo mestruale, nel caso in cui le perdite ematiche siano particolarmente abbondanti (infrequente);
  • Gravidanza, anche se il valore è molto basso e si consiglia di essere seguiti molto frequentemente da un medico.

Per migliorare la situazione, è importante capire qual è la causa, che comunque generalmente risponde ad una perdita ematica, da diverse cause; limitata la perdita è possibile cercare di aumentare il valore anche in questo caso con alimenti ricchi in ferro e vitamina B12; i medici possono consigliare delle integrazioni nutrizionali e, in certi casi, dei farmaci specifici per aumentare questo valore.

Emoglobina a 6: cosa fare e qual è il significato

Scendendo con i valori, l’emoglobina a 6 è il “limite ultimo” in cui i medici pensano ad una terapia trasfusionale ma valutando altri fattori prima di procedere.

Le cause non sono molto diverse rispetto all’emoglobina a 7, ma difficilmente in stati come il ciclo mestruale o la gravidanza si possono raggiungere questi valori. Per questo motivo, l’emoglobina a 6 può far pensare soprattutto:

  • Alle emorragie esterne o interne;
  • All’assunzione di quantità di farmaci che interagiscono con la sintesi dell’emoglobina piuttosto elevate.

I rischi in questo caso possono riguardare soprattutto gli svenimenti a causa della limitatissima capacità di trasporto dell’ossigeno da parte nel sangue dell’organismo.

I rischi sono gravi, soprattutto perché c’è possibilità che non arrivi abbastanza ossigeno al cuore, che ne ha bisogno per le sue necessità, per cui aumenta sifnigicativamente il rischio di infarto.

Il consiglio è quello di recarsi dal medico in urgenza, oppure in sua assenza dalla guardia medica, perché le cause di questo valore devono essere indagate e ci può essere la possibilità di agire con urgenza. Se non si ritiene necessaria una trasfusione, è consigliato fortemente un periodo di riposo e una terapia adeguata, sia alimentare (alimenti ricchi di ferro, vitamina B12 e folati), sia eventualmente farmacologica per migliorare la situazione.

Emoglobina a 5: un valore pericoloso

Il valore di emoglobina a 5 è un valore molto pericoloso, e richiede una trasfusione di sangue nella quasi totalità dei casi. Secondo uno studio del 2009, una persona con emoglobina a 5 a cui non viene effettuata una trasfusione ha un’aspettativa di vita di circa 10 giorni.

Per questo motivo, è importante recarsi quanto prima all’ospedale, mostrando le analisi per essere ricevuti quanto prima; non è raro non riuscire a camminare o ad alzarsi a causa della carenza di ossigeno all’interno dell’organismo.

Le cause anche in questo caso possono essere le emorragie, ma possono dipendere anche da un grave malfunzionamento del midollo osseo, che non è più capace di produrre in modo corretto i globuli rossi. Farmaci, come i chemioterapici, che interagiscono con il lavoro del midollo osseo, possono essere anche in questo caso responsabili di valori così bassi, e richiedono un intervento immediato.

Emoglobina a 4: pericolo

In caso di emoglobina a 4, difficile vederla per caso senza già essere in ospedale, è comunque necessario chiamare subito un’ambulanza, e richiedere intervento immediato perché c’è un serio pericolo di vita, oltre ad essere sempre necessaria una trasfusione.

Da considerare che un valore così basso si può trovare in pazienti ospedalizzati dopo un trauma, come un incidente stradale: naturalmente, con una trasfusione il valore si alza nuovamente in modo piuttosto rapido, per cui se avete modo di leggere le analisi qualche giorno dopo rispetto a quando sono state fatte, in urgenza, non è il caso di preoccuparsi: le cure già prestate dai medici avranno sicuramente già contribuito ad aumentare il valore.