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	<title>Approfondimenti | Anemia Mediterranea.it</title>
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	<description>Tutto sulla beta talassemia</description>
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	<title>Approfondimenti | Anemia Mediterranea.it</title>
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		<title>Valori Emoglobina a: 8 &#8211; 7 &#8211; 6 &#8211; 5 &#8211; 4. Cosa fare e cosa vogliono dire</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/valori-emoglobina-a-8-7-6-5-4-cosa-fare-e-cosa-vogliono-dire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 22:59:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il valore dell&#8217;emoglobina è uno dei dati più importanti che si valutano nelle analisi del sangue. Questo perchè l&#8217;emoglobina è una parte fondamentale del globulo rosso, quella deputata al legame dell&#8217;ossigeno, che viene acquisito nei polmoni e lasciato all&#8217;interno dei capillari, nei diversi tessuti. L&#8217;emoglobina bassa può essere dovuta a diverse cause, che devono essere… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/valori-emoglobina-a-8-7-6-5-4-cosa-fare-e-cosa-vogliono-dire/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il valore dell&#8217;emoglobina è uno dei dati più importanti che si valutano nelle analisi del sangue. Questo perchè l&#8217;emoglobina è una parte fondamentale del <strong>globulo rosso, </strong>quella deputata al legame dell&#8217;ossigeno, che viene acquisito nei polmoni e lasciato all&#8217;interno dei capillari, nei diversi tessuti.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter"><img width="500" height="375" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/10/emoglobina.jpg" alt="emoglobina" class="wp-image-302" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/10/emoglobina.jpg 500w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/10/emoglobina-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>


<p>L&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa/">emoglobina bassa</a> può essere dovuta a diverse cause, che <strong>devono essere approfondite con l&#8217;aiuto di un medico,</strong> basandosi anche sugli altri valori ematici che sono stati scoperti anche nel corso delle analisi stesse, oppure in corso di una visita clinica.</p>



<p>E&#8217; chiaro che valori poco più bassi del range di riferimento non sono da considerare gravi e, in alcuni casi, si possono trovare anche in completa assenza di patologie (nei bambini e negli anziani i valori tendono in generale ad essere più bassi rispetto agli adulti). </p>



<p>Quando però, i valori scendono eccessivamente bisogna <strong>preoccuparsi, </strong>e dobbiamo cercare dei rimedi per aumentare questo valore e risolvere la patologia che causa questa alterazione delle analisi del sangue. </p>



<p>Anche perchè molti si chiedono: &#8220;<em>Ma l&#8217;emoglobina bassa può essere causa di morte?</em>&#8221; Purtroppo non è da escludere questa possibilità, anche se il più delle volte si riesce ad intervenire per tempo, evitando il peggio.</p>



<p>Ma che cosa significano i valori &#8220;preoccupanti&#8221; più comuni? Anzitutto ricordiamo che il range di valori normali sono:</p>



<ul><li><strong>Uomo adulto</strong>: circa <strong>14-&nbsp; 18 g/dl</strong></li><li><strong>Donna adulta</strong>: circa <strong>12 – 16 g/dl</strong></li></ul>



<p>In questo articolo analizzeremo il significato dei <strong>diversi valori di emoglobina </strong>che si possono trovare nelle analisi del sangue, chiaramente quelli che possono destare preoccupazione nel paziente, cercando di comprenderne il significato.</p>



<h2>Emoglobina a 8: cosa fare? Cosa significa?</h2>



<p>Il primo &#8220;valore soglia&#8221; sotto il quale dobbiamo iniziare a preoccuparci è quello dell&#8217;<strong>emoglobina a 8, </strong>cioè quando ci sono da 8 a 9 milligrammi per decilitro di emoglobina nel sangue. Solitamente <strong>non ci sono rischi</strong>, anche se la situazione è sempre da monitorare con l&#8217;aiuto di un medico.</p>



<p>Il valore dell&#8217;emoglobina a 8 identifica, in medicina, un&#8217;<strong>anemia grave, </strong>su cui è necessario approfondire quali possono essere le cause. Le cause di un&#8217;anemia di questo tipo possono essere diverse e sostanzialmente riprendono tutte quelle che possono essere legate alla carenza di emoglobina, quindi:</p>



<ul><li>Una carenza di ferro piuttosto grave;</li><li>Una carenza di vitamina B12 che si protrae per lunghi periodi;</li><li>Alcune malattie renali, che possono impedire la sintesi dell&#8217;emoglobina;</li><li>Presenza di emorragie o di interventi chirurgici eseguiti da poco tempo (poche ore, pochi giorni);</li><li>Ciclo mestruale: una causa fisiologica (non patologica) dell&#8217;emoglobina a 7 è anche il <strong>ciclo mestruale, </strong>nei primi giorni, se le perdite ematiche sono particolarmente abbondanti. Il motivo è proprio la perdita di sangue per le modifiche ai tessuti uterini;</li><li>Gravidanza: altra condizione fisiologica in cui l&#8217;emoglobina può arrivare al valore di 8. In questo caso il motivo è che il sangue deve soddisfare anche le esigenze del feto per cui, per quanto la gravidanza debba essere seguita, non è così raro trovare questo valore.</li></ul>



<p>Nell&#8217;impossibilità di capire quali sono le cause, si consiglia quanto prima un <strong>consulto medico, </strong>possibilmente con ulteriori analisi mirate a capire quale può essere il problema (anche partendo dagli altri valori che abbiamo già a disposizione).</p>



<p>Se vuoi sapere cosa fare in caso di emoglobina a 8, per poter &#8220;limitare i danni&#8221;, sappi che può essere utile integrare cibi ricchi di <strong>vitamina B12, </strong>che può essere carente in queste situazioni, e di <strong>ferro, </strong>perché in una condizione di emorragia le riserve dell&#8217;organismo tendono a svuotarsi più velocemente. Naturalmente ci vorranno diversi giorni per tornare ad avere valori di emoglobina normale, ma la situazione può essere risolta senza particolari interventi farmacologici o comunque medici (salvo in caso di stretta necessità).</p>



<h2>Emoglobina a 7: cosa fare? Cosa significa?</h2>



<p>Un valore del genere è un chiaro significato che <strong>qualcosa non sta funzionando, </strong>e infatti nei casi più critici (in base agli altri valori) è il limite sotto il quale i medici iniziano a pensare ad una <strong>trasfusione, </strong>in particolar modo se questo valore si riscontra dopo un intervento chirurgico, ma anche nel caso in cui questo valore si <strong>ripeta costantemente </strong>ad analisi ripetute.</p>



<p>Ma quali sono le cause dell&#8217;emoglobina a 7? Possono essere diverse, ma le più comuni sono:</p>



<ul><li>Assunzione di farmaci specifici, per cui deve essere rivalutata la terapia che si sta seguendo;</li><li>Presenza di emorragie, perdite di sangue consistenti;</li><li>Presenza di emorragie interne, cioè perdite di sangue in cui questo non è visibile perché si trova in una cavità interna (per esempio l&#8217;addome) ma comunque esce dal letto vascolare);</li><li>Ciclo mestruale, nel caso in cui le perdite ematiche siano particolarmente abbondanti (infrequente);</li><li>Gravidanza, anche se il valore è molto basso e si consiglia di essere seguiti molto frequentemente da un medico.</li></ul>



<p>Se ti stai chiedendo cosa fare se hai l&#8217;emoglobina a 7, sappo che per migliorare la situazione, anzitutto è importante capire qual è la causa, che comunque generalmente risponde ad una <strong>perdita ematica, </strong>da diverse cause; limitata la perdita è possibile cercare di aumentare il valore anche in questo caso con alimenti ricchi in ferro e vitamina B12; i medici possono consigliare delle <strong>integrazioni nutrizionali </strong>e, in certi casi, dei farmaci specifici per aumentare questo valore.</p>



<h2>Emoglobina a 6: cosa fare? Quali sono i rischi?</h2>



<p>Scendendo con i valori, <strong>l&#8217;emoglobina a 6 </strong>è il &#8220;limite ultimo&#8221; in cui i medici pensano ad una terapia trasfusionale ma valutando altri fattori prima di procedere.</p>



<p>Le cause non sono molto diverse rispetto all&#8217;emoglobina a 7, ma difficilmente in stati come il ciclo mestruale o la gravidanza si possono raggiungere questi valori. Per questo motivo, l&#8217;emoglobina a 6 può far pensare soprattutto:</p>



<ul><li>Alle emorragie esterne o interne;</li><li>All&#8217;assunzione di quantità di farmaci che interagiscono con la sintesi dell&#8217;emoglobina piuttosto elevate.</li></ul>



<p>I rischi in questo caso possono riguardare soprattutto gli <strong>svenimenti </strong>a causa della limitatissima capacità di trasporto dell&#8217;ossigeno da parte nel sangue dell&#8217;organismo.</p>



<p>I rischi sono gravi, soprattutto perché c&#8217;è possibilità che <strong>non arrivi abbastanza ossigeno al cuore, </strong>che ne ha bisogno per le sue necessità, per cui aumenta sifnigicativamente il rischio di infarto.</p>



<p>Il consiglio è quello di <strong>recarsi dal medico in urgenza, </strong>oppure in sua assenza dalla guardia medica, perché le cause di questo valore devono essere indagate e ci può essere la possibilità di agire con urgenza. Se non si ritiene necessaria una trasfusione, è consigliato fortemente un <strong>periodo di riposo </strong>e una terapia adeguata, sia alimentare (alimenti ricchi di ferro, vitamina B12 e folati), sia eventualmente farmacologica per migliorare la situazione.</p>



<h2>Emoglobina a 5: un valore pericoloso</h2>



<p>Il valore di emoglobina a 5 è un <strong>valore molto pericoloso, </strong>e richiede una trasfusione di sangue nella quasi totalità dei casi. Secondo uno studio del 2009, una persona con emoglobina a 5 a cui non viene effettuata una trasfusione ha un&#8217;aspettativa di vita di circa 10 giorni.</p>



<p>Per questo motivo, è <strong>importante recarsi quanto prima all&#8217;ospedale, </strong>mostrando le analisi per essere ricevuti quanto prima; non è raro non riuscire a camminare o ad alzarsi a causa della carenza di ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>



<p>Le cause anche in questo caso possono essere le emorragie, ma possono dipendere anche da un <strong>grave malfunzionamento del midollo osseo, </strong>che non è più capace di produrre in modo corretto i globuli rossi. Farmaci, come i chemioterapici, che interagiscono con il lavoro del midollo osseo, possono essere anche in questo caso responsabili di valori così bassi, e richiedono un intervento immediato.</p>



<h2>Emoglobina a 4: pericolo</h2>



<p>In caso di emoglobina a 4, difficile vederla per caso senza già essere in ospedale, è comunque necessario <strong>chiamare subito un&#8217;ambulanza, </strong>e richiedere intervento immediato perché c&#8217;è un serio pericolo di vita, oltre ad essere <strong>sempre necessaria una trasfusione.</strong></p>



<p>Da considerare che un valore così basso si può trovare in pazienti ospedalizzati dopo un trauma, come un incidente stradale: naturalmente, con una trasfusione il valore <strong>si alza nuovamente in modo piuttosto rapido, </strong>per cui se avete modo di leggere le analisi qualche giorno dopo rispetto a quando sono state fatte, in urgenza, non è il caso di preoccuparsi: le cure già prestate dai medici avranno sicuramente già contribuito ad aumentare il valore.</p>
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		<item>
		<title>Valori di ematocrito basso: Cosa sapere prima di preoccuparsi</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/ematocrito-cose-e-cosa-significano-i-valori-bassi-di-ematocrito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Dec 2021 14:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;ematocrito è un test clinico che misura il rapporto tra i globuli rossi e la componente liquida (&#8220;plasma&#8221;) del sangue. È un esame semplice e indolore, che può essere eseguito in qualsiasi momento. L&#8217;ematocrito si misura in percentuale o in millilitri per decilitro. Un basso valore di ematocrito impedisce al tuo sangue di fluire correttamente,… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/ematocrito-cose-e-cosa-significano-i-valori-bassi-di-ematocrito/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;ematocrito è un test clinico che misura il rapporto tra i globuli rossi e la componente liquida (&#8220;plasma&#8221;) del sangue. È un esame semplice e indolore, che può essere eseguito in qualsiasi momento. L&#8217;ematocrito si misura in percentuale o in millilitri per decilitro.</p>



<p>Un <strong>basso valore di ematocrito</strong> impedisce al tuo sangue di fluire correttamente, il che ha effetti negativi sulla tua salute. Riflette anche una mancanza di ossigeno nel tuo corpo, quindi è sempre saggio conoscere il tuo livello di ematocrito.</p>



<p><em>Ma cosa significa se un valore di ematocrito è troppo basso?</em> In questo articolo, spiegheremo cosa significano bassi livelli di ematocrito, e come potrebbero avere un impatto sulla tua vita o su quella di una persona cara.</p>



<h2>Che cos’è l’ematocrito?</h2>



<p>L&#8217;ematocrito (o HCT) è un semplice esame del sangue, che misura la percentuale di quantità di <a href="https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-conosciamo-meglio-queste-importanti-cellule/">eritrociti </a>(o globuli rossi, o RBC) contenuta in un volume specifico di sangue. </p>



<p>I valori sono tipicamente determinati da un <a href="https://www.netinbag.com/it/health/what-is-a-phlebotomist.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">flebotomista </a>(o da un tecnico medico) durante i prelievi di sangue di routine, e sono usati per aiutare a valutare la salute generale.</p>



<p>È una procedura semplice e indolore, che richiede pochi minuti. Un test dell&#8217;ematocrito è usato per vedere se c&#8217;è anemia o disidratazione. Oltre al prelievo di sangue, ti verrà anche preso il polso, e la temperatura, e ti potranno essere fatte domande sulla tua storia medica e sui tuoi sintomi.</p>



<h2>Quali sono i valori normali di ematocrito?</h2>



<p>L&#8217;ematocrito rientra in tre categorie: basso (sotto il 30%), normale (da 30% a 55%) e alto (oltre 55%).</p>



<p>I livelli normali di ematocrito sono:</p>



<p>Uomini: dal 40% al 54% (i maschi variano in base all&#8217;età)</p>



<p>Donne: dal 36% al 46% (anche le femmine variano in base all&#8217;età)</p>



<p>Una lettura dell&#8217;ematocrito inferiore al 32% può indicare anemia, mentre una lettura superiore al 58% può indicare policitemia.</p>



<p><strong>Cosa significano valori bassi di ematocrito?</strong></p>



<p>La misura dell&#8217;ematocrito è calcolata dividendo il volume dei globuli rossi, per il volume totale del sangue intero.&nbsp;</p>



<p>I valori bassi di ematocrito (anche scritto <a href="https://www.google.com/search?q=HCT" target="_blank" rel="noreferrer noopener">HCT</a>) sono spesso associati all&#8217;anemia e ad altre malattie che comportano anomalie dei globuli rossi. La condizione è più spesso diagnosticata attraverso un esame fisico di routine che controlla i sintomi come l&#8217;affaticamento e la mancanza di respiro, ma a volte un medico suggerirà ulteriori test per verificare i risultati.</p>



<p>Un basso livello di ematocrito può significare che non ci sono abbastanza globuli rossi nel tuo corpo per trasportare ossigeno adeguato, il che potrebbe significare anemia o qualche altra condizione.</p>



<p>Possono anche verificarsi quando la produzione di globuli rossi è soppressa a causa di malattie croniche come le malattie renali, il diabete mellito e il cancro.</p>



<h2>Ematocrito basso: quali sono le cause?</h2>



<p>Oltre ai globuli rossi, il tuo corpo contiene globuli bianchi, piastrine e plasma. Un basso livello di ematocrito può essere causato da uno o una combinazione di questi fattori:</p>



<ul><li><strong>Disidratazione: </strong>questo significa perdere troppa acqua dai tessuti corporei, il che può causare la perdita di elettroliti come il sodio e il potassio. La disidratazione può essere causata da un&#8217;eccessiva sudorazione dovuta all&#8217;esercizio fisico o alle condizioni atmosferiche, vomito, diarrea e consumo eccessivo di alcol.</li><li><strong>Emorragia:</strong> Qualsiasi emorragia dentro o fuori dal corpo ridurrà il livello di ematocrito di una persona. Questo include le mestruazioni e le emorragie in qualsiasi parte del corpo, compreso il tratto gastrointestinale, i polmoni, la pelle e il cervello.</li><li><strong>Anemia</strong></li><li><strong>Malnutrizione</strong></li><li><strong>Problemi ai reni: </strong>Insufficienza renale</li><li><strong>Farmaci: </strong>farmaci presi per alleviare il dolore associato al cancro e i rilassanti muscolari prescritti per l&#8217;insufficienza cardiaca o gli spasmi.<strong> </strong></li><li><strong>Emolisi: </strong>ossia una precoce distruzione dei globuli rossi, che li porta ad ad avere una vita media più corta del normale (circa 120 giorni).</li></ul>



<h2>Sintomi dei valori di ematocrito bassi</h2>



<p>Poiché i globuli rossi contengono l&#8217;emoglobina, che trasporta l&#8217;ossigeno in tutto il corpo, bassi livelli di ematocrito possono far sì che una persona si senta debole e si stanchi molto più facilmente.&nbsp;</p>



<p>Questo è particolarmente vero se hai una condizione cronica, che richiede più ossigeno di quello che il tuo corpo può fornire, a causa dei bassi livelli di ematocrito.&nbsp;</p>



<p><strong>Livelli di ematocrito gravemente bassi</strong> possono causare una persona a diventare confusa e disorientata. Una persona con una grave anemia può anche sperimentare dolore al petto, mancanza di respiro e difficoltà a pensare chiaramente.</p>



<p>Se hai uno di questi sintomi, è importante che tu veda subito il tuo medico, o un altro operatore sanitario, per determinare la causa e iniziare il trattamento se necessario.</p>



<h2>Come aumentare i livelli di ematocrito basso</h2>



<p>Se il tuo livello di ematocrito è basso, ti può essere prescritta l&#8217;eritropoietina sintetica, o EPO. Questo ormone stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi.&nbsp;</p>



<p>Puoi anche aumentare il tuo livello di ematocrito naturalmente con l&#8217;esercizio aerobico. Questo aumenta la velocità con cui si producono i globuli rossi, e riduce la velocità con cui li si perdono attraverso il sanguinamento, e altri processi naturali.&nbsp;</p>



<p>Alcuni medici prescrivono l&#8217;EPO ai pazienti anemici che non hanno risposto bene all&#8217;esercizio fisico e ai cambiamenti nella dieta.</p>



<p>Una volta che hai aumentato il tuo livello di ematocrito attraverso l&#8217;esercizio o i farmaci, ti può essere detto di mantenerlo con un esercizio aerobico intenso.</p>



<h2>Conclusione</h2>



<p>In conclusione, se siete eccessivamente preoccupati per il vostro livello di ematocrito determinato da un esame del sangue, vale la pena avere un secondo parere. Soprattutto a causa del metodo di analisi. Gli esami del sangue variano in accuratezza, quindi anche se il tuo livello di ematocrito potrebbe essere basso, tali risultati potrebbero essere potenzialmente difettosi.</p>



<p>Dovresti anche tenere a mente che il corpo umano attraversa fasi di guarigione e crescita, e i livelli di ematocrito variano in base alla fase della vita in cui ti trovi. È normale che il livello di ematocrito diminuisca leggermente con l&#8217;età, ma di solito non raggiunge livelli molto bassi.</p>



<p>In generale, i bassi livelli di ematocrito in sé non sono un problema, ma possono essere un&#8217;indicazione di altri problemi di salute che richiedono un trattamento.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Anemia: tutti i sintomi e le cause</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/anemia-tutti-sintomi-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Oct 2019 11:16:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I sintomi dell&#8217;anemia sono un gruppo di rilievi legati alla condizione anemica, che si possono riscontrare, in forma più o meno grave, nelle persone che ne soffrono. Esistono sintomatologie comuni alla maggior parte delle anemie, che sono quindi condivisi tra di esse, mentre altri sintomi invece riguardano alcune anemie specifiche, consentendo di distinguere tra le… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-tutti-sintomi-cause/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>I <strong>sintomi dell&#8217;anemia</strong> sono un gruppo di rilievi legati alla condizione anemica, che si possono riscontrare, in forma più o meno grave, nelle persone che ne soffrono.</p>



<p>Esistono sintomatologie comuni alla maggior parte delle anemie, che sono quindi condivisi tra di esse, mentre altri sintomi invece riguardano alcune anemie specifiche, consentendo di distinguere tra le varie situazioni e fare una diagnosi più precisa.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="600" height="523" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2015/04/sintomi_anemia.jpg" alt="sintomi anemia" class="wp-image-65" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2015/04/sintomi_anemia.jpg 600w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2015/04/sintomi_anemia-300x262.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></figure></div>



<p>In questa pagina faremo una panoramica dei sintomi delle anemie, iniziando da quelli che consentono di individuare <strong>un&#8217;anemia generica </strong>per poi approfondire valutando i sintomi connessi alle più comuni forme di anemia: l&#8217;anemia da <a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-sideropenica-cose-sintomi-e-cause/">carenza di ferro o sideropenica</a>, l&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/sintomi-anemia-perniciosa/">anemia perniciosa</a> da carenza di vitamina B12, l&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/">anemia mediterranea</a> e l&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-falciforme-cose-le-cause-le-cure-migliori/">anemia falciforme</a>.</p>



<h2>Sintomi dell&#8217;anemia</h2>



<p>Esistono alcune avvisaglie che sono comuni a tutti i tipi di anemia, e dipendono dalla <strong>ridotta capacità dei globuli rossi di trasportare ossigeno </strong>all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>



<p>Ci sono poi dei sintomi specifici, che dipendono dalle singole cause: poiché cause diverse possono portare a differenti conseguenze, nel corso del tempo, e ad agire anche su organi e apparati non direttamente correlati con i <a href="https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-conosciamo-meglio-queste-importanti-cellule/">globuli rossi</a>, in queste forme oltre ai segnali generici dell&#8217;anemia, si evidenziano anche problemi a carico di altre strutture dell&#8217;organismo.</p>



<p>Tra i sintomi più comuni sono presenti:</p>



<ul><li><strong>Affaticamento e debolezza:</strong> è uno dei sintomi principali dell&#8217;anemia di qualunque tipo, direttamente correlato al fatto che i <a href="https://www.anemiamediterranea.it/globuli-rossi-bassi/">globuli rossi</a> non riescono più a trasportare correttamente l&#8217;ossigeno. Di conseguenza gli organi, tra cui i muscoli, non hanno abbastanza energia a disposizione per poter svolgere correttamente la loro funzione, e la conseguenza è l&#8217;intolleranza a sforzi fisici caratterizzati anche da un&#8217;intensità non eccessiva.</li><li><strong>Pallore:</strong> è un&#8217;altro dei sintomi principali, e si può vedere sia sulla pelle (la pelle appare particolarmente chiara), sia sulle mucose come quelle boccali; premendo sulle mucose non si ha una netta differenza di colore (quando si preme sulla mucosa si causa un&#8217;ischemia, si chiudono i capillari sottostanti che vengono nuovamente riempiti dal sangue che circola successivamente, quando il colore torna normale in un paio di secondi). La mancanza di colore deriva dal fatto che le mucose sono rosee proprio per la presenza del sangue, rosso; quando questo diminuisce il colore diventa più chiaro.</li><li><strong>Polso debole e rapido:</strong> in caso di anemia, per la mancanza di ossigeno percepita dall&#8217;organismo, il cuore cerca di battere più velocemente, e questo porta ad un polso più rapido; allo stesso tempo, però, il volume ematico è diminuito, per cui diventa anche più debole, con le fluttazioni di volume di sangue che si percepiscono in modo ridotto.</li><li><strong>Respirazione accelerata:</strong> si tratta di un sintomo legato, come il precedente, al fatto che l&#8217;organismo percepisce una mancanza di ossigeno. Per cercare di ovviare al problema, il ritmo respiratorio aumenta cercando di inalare più aria, per provare a migliorare la condizione generale dell&#8217;organismo.</li><li><strong>Aumento della sudorazione, sete, vertigini e svenimenti:</strong> sono tra i sintomi più gravi relativi all&#8217;anemia. Si presentano solamente nei casi più difficili, quando la quantità dei globuli rossi è così bassa da non avere ossigeno sufficiente nemmeno per le funzioni vitali, e in certi casi la mancanza può portare ad un malfunzionamento temporaneo anche del sistema nervoso.<br />Si tratta di situazioni piuttosto gravi, che richiedono l&#8217;intervento rapido di un medico e, nel caso, di una terapia trasfusionale per far fronte rapidamente al problema. A questi sintomi si possono accompagnare crampi dolorosi, difficoltà respiratorie (affaticamento, non solo aumento del ritmo respiratorio) e dolore al torace.</li></ul>



<h3>La velocità di insorgenza</h3>



<p>Da notare che la velocità di insorgenza del sintomo, e anche la frequenza con cui si manifesta, è diversa in base alla causa dell&#8217;anemia. Se alcune tipologie sono rapidissime (ad esempio l&#8217;anemia da perdita di sangue, come le ferite), altre possono avere sintomi che si manifestano anche dopo molti mesi dall&#8217;evidenza che si può avere alle analisi del sangue.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="300" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/06/globuli-rossi.jpg" alt="globuli rossi mcv basso" class="wp-image-351" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/06/globuli-rossi.jpg 500w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/06/globuli-rossi-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<h2>Anemia sideropenica: i sintomi</h2>



<p>L&#8217;anemia sideropenica è una variante di anemia causata dall&#8217;assenza di ferro all&#8217;interno dell&#8217;organismo. Questo si ripercuote principalmente sulla difficoltà di sintesi dei globuli rossi, che causa primariamente l&#8217;anemia, quindi nei sintomi generali descritti nella prima parte.</p>



<p>La mancanza di ferro, tuttavia, non è un problema solamente per la sintesi dei globuli rossi, ma anche per tutta un&#8217;altra serie di <strong>distretti dell&#8217;organismo, </strong>in cui la carenza di questo minerale si manifesta con sintomi specifici non legati direttamente al sangue. Tra questi:</p>



<ul><li>La <strong>perdita di capelli</strong>: poiché il ferro è un componente fondamentale del capello e delle strutture che ne consentono la rigenerazione, una mancanza di ferro non consente la ricrescita dei capelli persi; in altre parole, i capelli persi naturalmente non vengono sostituiti da altri, e questo causa una perdita di capelli costante.</li><li>L&#8217;<strong>infiammazione della lingua: </strong>si tratta di un sintomo tipico della carenza di ferro, con la lingua che tende costantemente ad infiammarsi e a gonfiarsi, causando anche dolore. Questo non è dovuto alla mancanza di sangue, ma da una necessità primaria di ferro nella lingua (in particolare della mucosa) che causa un&#8217;infiammazione, la quale può portare ad una degenerazione. L&#8217;infiammazione spesso si estende anche alla gola.</li><li>Problemi alle <strong>unghie: </strong>è uno dei sintomi più tipici, essendo il ferro un componente fondamentale per la tenuta della cheratina. Le unghie continuano a crescere, ma la tenuta è compromessa con il risultato che tendono a scheggiarsi e sono deboli. Nei casi più gravi si può evidenziare la presenza delle &#8220;unghie a cucchiaio&#8221;, cioè le unghie avvallate, problema legato ad una carenza di ferro cronica che ha portato ad una malformazione della crescita delle unghie.</li><li>La presenza di <strong>soffi cardiaci: </strong>in parte legati all&#8217;anemia generica, la carenza di ferro nel cuore non consente una corretta chiusura delle valvole cardiache, e questo causa un reflusso di sangue dai ventricoli agli atrii. Il soffio può essere più o meno grave, e la sua natura deve essere approfondita.</li><li><strong>Picacismo</strong>: è un ultimo sintomo tipico dei casi più estremi, in cui la persona in carenza ha voglia di mangiare sostanze che non sono commestibili, come la sporcizia, il legno, il ferro o altre sostanze che non sono alimenti. E&#8217; particolarmente grave quando si manifesta nei bambini.</li></ul>



<h2>Anemia perniciosa: i sintomi</h2>



<p>L&#8217;anemia perniciosa è una patologia anemica dovuta alla mancanza di vitamina B12, fondamentale nel processo di produzione dei globuli rossi. La mancanza di questa vitamina fondamentale causa problemi primariamente al sangue, ma è fondamentale anche per la formazione di <strong>altre strutture dell&#8217;organismo.</strong></p>



<p>Oltre ai sintomi generali dell&#8217;anemia troviamo quindi una serie di sintomi specifici, molto caratteristici dell&#8217;anemia perniciosa che la rendono difficile da confondere con altre tipologie.</p>



<p>I principali sono:</p>



<ul><li>La <strong>glossite di Hunter</strong>: si tratta di una patologia relativa alla lingua, per cui la vitamina B12 è fondamentale nello sviluppo delle strutture. E&#8217; un sintomo specifico perché combinato tra la mancanza dei globuli rossi e la mancanza della vitamina: a causa delle carenze, le strutture della lingua si rovinano ma <strong>non si rigenerano, </strong>portando in un primo momento ad una lingua più liscia del normale, poi successivamente all&#8217;incapacità di percepire i sapori, perché le papille gustative, distrutte, non vengono rigenerate correttamente.</li><li><strong>Formicolio agli arti: </strong>si tratta di un altro sintomo tipico, dovuto all&#8217;importanza della vitamina B12 nella formazione della <strong>guaina mielinica, </strong>la guaina che ricopre i nervi e che consente una corretta trasmissione degli impulsi nervosi. Man mano che la carenza diventa più grave, la mielina persa non si rigenera, e questo provoca problemi di trasmissione dell&#8217;impulso che rende sempre più frequenti i formicolii e l&#8217;insensibilità agli arti, in particolare alle gambe.</li><li><strong>Mal di testa e cambi d&#8217;umore improvvisi: </strong>si tratta di un gruppo di sintomi legato anch&#8217;esso alla mancanza di mielinizzazione, quindi alla difficoltà di trasmissione dell&#8217;impulso nervoso. Quando i nervi non lavorano bene, ci sono problemi di vario tipo legati sia alla difficoltà di pensare (da qui i mal di testa), sia alla corretta gestione dei comportamenti e delle emozioni (che portano a cambi di umore anche molto improvvisi in chi soffre di questo disturbo).</li></ul>



<p>Nei casi più gravi, la demielinizzazione tende a peggiorare anche gli organi vitali, come la trasmissione degli impulsi nervosi che permettono la corretta trasmissione dello stimolo cardiaco o respiratorio. La &#8220;fortuna&#8221; di chi soffre di anemia perniciosa è che i sintomi <strong>sono molto lenti a comparire, </strong>e questo consente di fermare il problema quando ancora si manifesta in modo precoce, con le opportune integrazioni vitaminiche.</p>



<h2>Anemia mediterranea: i sintomi</h2>



<p>L&#8217;anemia mediterranea aggiunge ai sintomi generici dell&#8217;anemia che abbiamo indicato anche una serie di <strong>sintomi specifici, </strong>che permettono di distinguerla da altre forme di anemia.</p>



<p>I sintomi in generale sono <strong>molto variabili, </strong>e dipendono dalla gravità della malattia stessa: se nelle forme più lievi possiamo avere solo i sintomi descritti nella parte generale, nelle forme più gravi possiamo arrivare ad avere sintomi molto più gravi.</p>



<p>Nei bambini, nelle forme più gravi di anemia mediterranea, i sintomi più evidenti possono essere le <strong>malformazioni, </strong>che possono riguardare il cranio oppure altre ossa; queste malformazioni dipendono dallo sforzo del midollo osseo di produrre globuli rossi nonostante la difficoltà a causa della malformazione genetica.</p>



<p>In assenza di di malformazioni, poi, è comune trovare un <strong>difetto di crescita </strong>e statura piccola in chi soffre di questo tipo di anemia, dovuta al fatto che non arriva all&#8217;organismo energia sufficiente per un corretto accrescimento.</p>



<p>Nelle forme più lievi, compatibili con una vita normale, il sintomo predominante è invece principalmente <strong>l&#8217;ittero, </strong>che dipende dalla presenza in circolo dei cataboliti dei globuli rossi. Questo sintomo si manifesta principalmente con:</p>



<ul><li><strong>Mucose giallastre</strong>, in particolare quelle più evidenti della <strong>sclera dell&#8217;occhio</strong>, che acquisiscono questo colore a causa della presenza in circolo dei cataboliti;</li><li><strong>Urina di colore molto scuro</strong>, perché l&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina/">emoglobina</a>, rossa, finisce nelle urine. In assenza quindi di sintomi urinari (come il dolore) l&#8217;urina è molto scura e all&#8217;osservazione microscopica non si presentano i globuli rossi, perché di essi sono presenti solamente i prodotti di scarto.</li></ul>



<p>Altri sintomi di questo tipo di anemia rilevati però alle analisi strumentali sono <strong>l&#8217;ingrossamento della milza, </strong>visibile all&#8217;ecografia, causato dal fatto che la milza cerca costantemente di rilasciare globuli rossi di riserva in circolo, e la <strong>cardiomegalia, </strong>un aumento di dimensioni del cuore causato dal continuo cercare di mandare in circolo più globuli rossi possibili.</p>



<p>Da notare che la gravità di questi sintomi è massima nella forma più grave, la Talassemia major, mentre nella talassemia intermedia si presentano solitamente sintomi più lievi, e la talassemia minor è di solito asintomatica, e può essere vista solamente alle analisi del sangue che evidenziano globuli rossi più piccoli del normale.</p>



<h2>Anemia falciforme: i sintomi</h2>



<p>I sintomi dell&#8217;anemia falciforme, cioè la forma nella quale i globuli rossi hanno delle malformazioni, coincidono per lo più con quelli delle anemie generiche, riguardando quindi le difficoltà respiratorie, la stanchezza e tutti i sintomi legati alla carenza cronica di ossigeno.</p>



<p>L&#8217;anemia falciforme è facilmente diagnosticabile e distinguibile dalle altre forme con una semplice osservazione microscopica dei globuli rossi, che consente di individuare la differenza di forma.</p>



<p>Ai sintomi dell&#8217;anemia generica se ne aggiungono alcuni legati proprio al difetto di forma: poiché i globuli rossi falciformi tendono ad aggregarsi tra loro, formando dei veri e propri &#8220;ammassi&#8221; di globuli rossi, ci possono essere alcune conseguenze:</p>



<ul><li>Le <strong>ischemie</strong>, che si identificano principalmente con arti freddi e formicolanti: quando l&#8217;ammasso di globuli rossi si blocca, solitamente alla biforcazione dei vasi sanguigni, possiamo avere un blocco al normale passaggio del sangue, ovvero un&#8217;ischemia. Ci possono essere problemi riproduttivi come la sterilità (se il sangue non arriva correttamente agli organi riproduttori), e nei casi più gravi possiamo avere difficoltà respiratorie aggravate dal fatto che il sangue non arriva correttamente ai polmoni.</li><li>Le <strong>infezioni ricorrenti, </strong>causate anche in questo caso dall&#8217;ostruzione al corretto passaggio del sangue. Le infezioni ricorrenti arrivano perché le cellule del sistema immunitario, a causa dell&#8217;alterazione del flusso ematico, non riescono a raggiungere i distretti in cui c&#8217;è necessità; questo permette ai patogeni di riprodursi in modo indisturbato, aumentando la frequenza delle infezioni.</li></ul>
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		<title>MCV Basso: Cosa significa, cause e conseguenze</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/mcv-basso-cosa-vuol-dire-quali-sono-le-cause-e-le-conseguenze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Jun 2019 21:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle condizioni più frequenti che si possono riscontrare relativamente ai globuli rossi, e che possono essere correlate sia all&#8217;anemia, ma anche ad altre problematiche ematologiche, è il valore di MCV basso nelle analisi del sangue. MCV indica il volume cellulare medio dei globuli rossi, e quando il valore corrispettivo si trova sotto ai range… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/mcv-basso-cosa-vuol-dire-quali-sono-le-cause-e-le-conseguenze/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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<p>Una delle condizioni più frequenti che si possono riscontrare relativamente ai <a href="https://www.anemiamediterranea.it/globuli-rossi-bassi/">globuli rossi</a>, e che possono essere correlate sia all&#8217;anemia, ma anche ad altre problematiche ematologiche, è il valore di <strong>MCV basso nelle analisi del sangue. </strong></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="300" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/06/globuli-rossi.jpg" alt="globuli rossi mcv basso" class="wp-image-351" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/06/globuli-rossi.jpg 500w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/06/globuli-rossi-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></figure></div>



<p><strong>MCV </strong>indica il volume cellulare medio dei globuli rossi, e quando il valore corrispettivo si trova sotto ai range di riferimento significa, in modo semplice, che <strong>i globuli rossi sono più piccoli del normale, </strong>cioè che il loro volume è diminuito.</p>



<p>Ma analizziamo le domande più comuni:</p>



<ul><li>Quali sono le cause che portano ad un abbassamento di questo valore?</li><li>A quali patologie si ricollega?</li><li>É possibile fare qualcosa per aumentarlo? </li></ul>



<p>Cerchiamo di rispondere in questo approfondimento.</p>



<h2>MCV basso: cosa significa</h2>



<p>Innanzi tutto, cerchiamo di capire il significato del valore di MCV.</p>



<p><strong>MCV</strong> sta per “<em>Mean Cell Volume</em>” o “<em>Mean Corpuscular Volume</em>”, che in italiano viene tradotto anche con <strong>Volume Cellulare Medio. </strong>Prende in considerazione unicamente i <a href="https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-conosciamo-meglio-queste-importanti-cellule/">globuli rossi</a>, non altre cellule come i globuli bianchi, e ne misura il volume.</p>



<p>Gli <a href="https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-conosciamo-meglio-queste-importanti-cellule/">eritrociti </a>hanno una struttura a lente biconcava, ed hanno chiaramente un volume che li contraddistingue; quando il volume è basso, significa che (semplicemente) sono più piccoli del normale. </p>



<p>Il volume basso può essere, ma anche non essere, correlato al <strong>numero totale </strong>di globuli rossi nel sangue (possono essere piccoli ma essercene tanti) e può essere o meno correlato ai valori relativi all&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina/">emoglobina</a> (di cui si valuta sia il valore totale che il valore medio in base al numero dei globuli rossi circolanti).</p>



<p>Questi parametri, che vengono valutati nel complesso, permettono di <strong>classificare le anemie, </strong>qualora il valore MCV basso sia correlato alla presenza di una scarsa quantità di emoglobina. In particolare, in questo caso si parla di <a href="https://www.anemiamediterranea.it/microcitemia-cose-cause-sintomi-cure/">anemia microcitica</a><strong>, </strong>cioè un&#8217;anemia in cui i globuli rossi sono più piccoli del normale (anemia normocitica e macrocitica corrispondono, invece, rispettivamente al MCV normale o alto).</p>



<h2>MCV: come si misura</h2>



<p>La misurazione del volume cellulare si fa con le normalissime analisi del sangue, anzi è uno dei test di base che non manca mai nelle normali analisi.</p>



<p>Questo significa che, qualunque esame del sangue facciamo, avremo sempre l&#8217;indicazione di questo valore, insieme al numero di globuli rossi e ai <a href="https://www.anemiamediterranea.it/valori-emoglobina-a-8-7-6-5-4-cosa-fare-e-cosa-vogliono-dire/">valori relativi all&#8217;emoglobina.</a> Altri valori correlati, come il ferro, la ferritina, la vitamina B12 potrebbero invece non essere inclusi nelle analisi di base.</p>



<p>Da notare che i globuli rossi potrebbero non solo avere un volume piccolo ma una forma normale, bensì avere anche delle <strong>forme anomale; </strong>per valutarle non serve una macchina ma <strong>l&#8217;occhio umano </strong>dell&#8217;ematologo che, grazie all&#8217;osservazione del sangue con il microscopio, riuscirà a vedere eventuali problemi, indicati nelle analisi come &#8220;esame dello striscio ematico&#8221; e corredati di commento da parte da chi ha valutato la forma dei globuli rossi.</p>



<h2>MCV basso: le cause</h2>



<p>I motivi che possono portare ad un valore di MCV basso, sono riconducibili al fatto che il midollo osseo <strong>produce dei globuli rossi di dimensioni più piccole rispetto al normale. </strong></p>



<p>Questo generalmente può essere un problema, perché la funzione di questi ultimi, è quella di trasportare l&#8217;ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo, e globuli rossi più piccoli indicano meno ossigeno trasportato, quindi difficoltà alla respirazione cellulare, correlata con i diversi sintomi.</p>



<p>Perché il midollo osseo produce globuli rossi più piccoli del normale? Le motivazioni sono molteplici, ma si possono raggruppare in due categorie;</p>



<ul><li>Una <strong>forte richiesta di globuli rossi </strong>che richiede una produzione più veloce e, quindi, una maturazione più rapida (per cui essi tendono ad essere più piccoli)</li><li> <strong>difficoltà di produzione dei globuli rossi, </strong>perché vengono a mancare dei componenti fondamentali. Tra questi troviamo: il ferro, la vitamina B12, l&#8217;eritropoietina (che stimola la produzione) e altri fattori che possono concorrere, in generale, nello sviluppo delle anemie.</li></ul>



<p>Tra le cause più frequenti possiamo trovare:</p>



<ul><li>P<strong>erdite di sangue</strong><br />Di solito corrispondono al primo gruppo tra quelli menzionati. In questo caso, il volume cellulare medio basso corrisponde ad una perdita di sangue, o a una diminuzione della produzione di globuli rossi (per esempio, per una malattia) nel periodo precedente a quello delle analisi. <br /><br />Non è grave, e di solito è accompagnato da un valore alto dei reticolociti, indice che i globuli rossi stanno rigenerando (i reticolociti sono i globuli rossi immaturi inviati nel sangue per necessità);<br /></li><li><strong>Anemie da malattia cronica</strong><br />Per esempio per carenza di eritropoietina collegata all&#8217;insufficienza renale. <br />In questo caso ci può essere sia una diminuzione dei <strong>fattori che stimolano la sintesi del globulo rosso, </strong>appunto l&#8217;eritropoietina, oppure un&#8217;infiammazione che ne riduce la sintesi. <br /><br />In queste condizioni il midollo osseo si concentra sulla <strong>produzione dei globuli bianchi, </strong>che diventa superiore (infatti di solito c&#8217;è un aumento) a scapito di quelli rossi che, oltre ad essere più bassi, sono anche più piccoli rispetto al normale.<br /></li><li><strong>Anemia da carenza di ferro</strong><br />É in assoluto <strong>la causa più comune di MCV basso </strong>nella popolazione, dovuta appunto alla poca ingestione di ferro con gli alimenti. <br /><br />Utile, in questo senso, è valutare il valore nel sangue del ferro e della ferritina, seguita da una analisi approfondita da parte del medico.<br /><br />L&#8217;assenza di questo minerale e l&#8217;incapacità di sintetizzare emoglobina, portano ad una riduzione del volume dei globuli rossi, quindi un abbassamento dell&#8217;MCV.<br /></li><li><strong>Talassemia, o <a href="https://www.anemiamediterranea.it/">anemia mediterranea</a></strong><br />É una delle situazioni in cui l&#8217;MCV è basso, ma per via dell&#8217;<strong>alterazione di forma dei globuli rossi. </strong><br /><br />In questo caso sono a forma di falce, e per difetto genetico hanno un volume ridotto rispetto al normale, per cui questo valore all&#8217;osservazione della macchina appare basso. Fondamentale è l&#8217;osservazione dello striscio ematico da parte del medico ematologo.<br /></li><li><strong>L&#8217;anemia sideroblastica</strong><br />una particolare disfunzione simile alla precedente (ma per ragioni diverse) in cui un difetto genetico dell&#8217;emoglobina porta comunque alla produzione di <strong>globuli rossi alterati. </strong><br /><br />Anche questa condizione deve essere confermata dall&#8217;osservazione al microscopio.<br /></li><li><strong>La carenza di vitamina B6</strong><br />Si tratta di una condizione in cui la scarsa assunzione di questa vitamina porta a globuli rossi più piccoli del normale.</li></ul>



<p>Da notare che una delle forme di anemia più diffusa, l&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-perniciosa/">anemia perniciosa</a>, ha invece l&#8217;effetto di <strong>aumentare il volume dei globuli rossi, </strong>non di diminuirlo, per cui il valore MCV alto è diverso, e permette di diagnosticare patologie differenti, rispetto al valore diminuito.</p>



<p>Inoltre bisogna considerare, che le cause di MCV basso nei <strong>bambini </strong>corrispondono a quelle dell&#8217;adulto, in quanto (a differenza dell&#8217;anziano) non c&#8217;è una diminuzione fisiologica significativa del valore nella prima parte della vita. Il valore basso, quindi, deve essere indagato esattamente come si farebbe per l&#8217;adulto.</p>



<h2>MCV Alto o Basso: quali sono i sintomi?</h2>



<p>I sintomi sono strettamente collegati all&#8217;anemia, tra questi abbiamo:</p>



<ul><li>cefalea</li><li>tachicardia</li><li>affaticamento</li><li>astenia o debolezza</li><li>intorpidimento di mani e piedi</li><li>dispnea</li><li>difficoltà di concentrazione</li><li>dolori neuromuscolari e dolori al torace</li></ul>



<p>Gli stessi sintomi riguardano sia un MCV basso che quello alto, pertanto non è facile capire subito quale delle due situazioni sia in essere nell&#8217;individuo. </p>



<h2>Terapia per MCV basso</h2>



<p>La terapia per MCV basso non è specifica, perché dipende da quello che lo ha scatenato<strong>. </strong>Non esistono infatti rimedi diretti per far aumentare &#8220;magicamente&#8221; il valore riportandolo alla normalità; l&#8217;unico modo per migliorare la condizione generale è quello di curare la patologia sottostante.</p>



<p>Così si farà ricorso all&#8217;eritropoietina se questa è bassa, si farà una terapia antinfiammatoria se ci sono infiammazioni croniche, si fornirà ferro e vitamina B6 se questo valore corrisponde alla loro carenza. </p>



<p>Ci sono inoltre situazioni in cui MCV basso <strong>non si può risolvere, </strong>se non con le <a href="https://www.anemiamediterranea.it/trasfusioni-di-sangue/">trasfusioni</a> o il trapianto di midollo, perché è collegato a <strong>malattie genetiche </strong>che portano l&#8217;organismo a produrre sempre globuli rossi alterati, quindi più piccoli rispetto al normale.</p>



<h2>MCV basso e condizioni correlate</h2>



<p>Infine, possiamo cercare di interpretare la condizione di MCV basso con una serie di alterazioni degli altri parametri ematologici, che aiutano nella formulazione di una diagnosi; di seguito gli esempi più comuni:</p>



<ul><li><strong>MCV basso e MCH (ed MCHC) basso</strong>: si tratta di una situazione tipica in cui i globuli rossi sono piccoli e <strong>contengono poca emoglobina; </strong>può indicare una difficoltà nella sua produzione. La differenza tra MCH ed MCHC è che uno dei due valori prende in considerazione solamente l&#8217;emoglobina presente all&#8217;interno del globulo rosso, mentre l&#8217;altro, MCHC, considera il <strong>rapporto tra l&#8217;emoglobina e il volume stesso del globulo rosso.</strong></li><li><strong>MCV basso e RDW (globuli rossi) bassi</strong>: è un&#8217;altra situazione tipica, perché RDW indica <strong>l&#8217;anisocitosi, </strong>ovvero la differenza di volume tra i globuli rossi. Se il valore è basso indica che i globuli rossi sono tutti simili tra loro, piccoli (perché MCV è basso) e non da un&#8217;informazione aggiuntiva.</li><li><strong>MCV basso e globuli rossi (RDW) alto</strong>: questa situazione indica che, per quanto il valore medio dei globuli rossi sia più basso del normale, c&#8217;è una <strong>forte differenza tra le dimensioni dei globuli rossi, </strong>ossia alcuni sono piccoli, alcuni sono grandi. Ce ne sono più piccoli che grandi. Questo potrebbe indicare diverse cose, ed è opportuno valutare tutti gli altri valori per capire quale possa essere la causa; in generale, questo quadro può essere dovuto ad un&#8217;anemia rigenerativa nella quale i globuli rossi diventano progressivamente più grandi.</li><li><strong>MCV basso e globuli rossi (RDW) normale</strong>: una situazione che si può verificare, ed indica che per quanto i globuli rossi siano tendenti a piccole dimensioni c&#8217;è una distribuzione normale delle dimensioni delle singole cellule; questo significa una <strong>variabilità normale, </strong>e normalmente non indica una condizione grave dal punto di vista della salute.</li></ul>



<p>Chiaramente questi sono i quadri più diffusi, ma bisogna sempre ricordare che le analisi <strong>vanno controllate sempre nel loro insieme, </strong>e il controllo deve essere fatto da un medico, meglio se ematologo, che ha la possibilità di individuare le alterazioni e, soprattutto, la loro origine.</p>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1611134881949"><strong class="schema-faq-question">Cosa significa MCV basso?</strong> <p class="schema-faq-answer">Quando il valore di MCV è sotto ai range di riferimento, significa che <strong>i globuli rossi sono più piccoli del normale, </strong>cioè che il loro volume è diminuito. Pertanto si parla di <a href="https://www.anemiamediterranea.it/microcitemia-cose-cause-sintomi-cure/">Microcitemia.</a></p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1611135260782"><strong class="schema-faq-question">Che cosa è MCV nelle analisi?</strong> <p class="schema-faq-answer"><strong>MCV</strong> sta per “<em>Mean Cell Volume</em>” o “<em>Mean Corpuscular Volume</em>”, che viene tradotto anche con <strong>Volume Cellulare Medio. </strong>Prende in considerazione unicamente i <a href="https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-conosciamo-meglio-queste-importanti-cellule/">globuli rossi</a>, non altre cellule come i globuli bianchi, e ne misura il volume.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1611135771986"><strong class="schema-faq-question">Quali sono le cause dell&#8217;MCV basso?</strong> <p class="schema-faq-answer">Le motivazioni che possono portare ad un valore di MCV basso sono quelle per cui il midollo osseo <strong>produce globuli rossi più piccoli rispetto ai valori normali.</strong></p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1611135942139"><strong class="schema-faq-question">Cosa sono i valori MCV e MCH?</strong> <p class="schema-faq-answer"><strong>MCV</strong> sta per “<em>Mean Cell Volume</em>” o “<em>Mean Corpuscular Volume</em>”, che viene tradotto anche con <strong>Volume Cellulare Medio.</strong><br /><strong>MCH</strong> è un valore che prende in considerazione solamente l&#8217;emoglobina presente all&#8217;interno del globulo rosso.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1611136111886"><strong class="schema-faq-question">Cos&#8217;è MCHC nelle analisi del sangue?</strong> <p class="schema-faq-answer">Il <strong>MCHC</strong> sta per &#8220;<em>Mean Corpuscular Hemoglobin Concentration</em>&#8221; e indica il <strong>rapporto tra l&#8217;emoglobina e il volume stesso del globulo rosso.</strong></p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1611136450866"><strong class="schema-faq-question">Che cosa significa RDW alto?</strong> <p class="schema-faq-answer">RDW indica <strong>l&#8217;anisocitosi, </strong>ovvero la differenza di volume tra i globuli rossi. Se è alto indica che i globuli rossi hanno grandi differenze di dimensione.</p> </div> </div>
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		<title>Anemia Sideropenica: Cos&#8217;è, Sintomi e Cause</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/anemia-sideropenica-cose-sintomi-e-cause/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 May 2019 20:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;Anemia Sideropenica, o anemia da carenza di ferro, è una delle tipologie di anemia più comune nella popolazione. Si tratta di una condizione nella quale i livelli di ferro nel sangue non sono adeguati, e poiché il ferro è indispensabile per la sintesi (e il corretto funzionamento) dei globuli rossi, la sua mancanza causa una… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-sideropenica-cose-sintomi-e-cause/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Anemia Sideropenica, </strong>o <em>anemia da carenza di ferr</em>o, è una delle tipologie di anemia più comune nella popolazione. Si tratta di una condizione nella quale i livelli di ferro nel sangue <strong>non sono adeguati, </strong>e poiché il ferro è indispensabile per la sintesi (e il corretto funzionamento) dei globuli rossi, la sua mancanza causa una serie di sintomi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter wp-image-120 size-full" title="anemia sideropenica" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/08/anemia-sideropenica.jpg" alt="anemia sideropenica mancanza di ferro" width="460" height="345" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/08/anemia-sideropenica.jpg 460w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/08/anemia-sideropenica-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></p>
<p>L&#8217;anemia sideropenica può presentarsi per diverse cause, correlate al ferro, e quando individuata deve essere risolta tramite un&#8217;apposita terapia.</p>
<h2>Il metabolismo del ferro e l&#8217;anemia sideropenica</h2>
<p>Per capire meglio la patologia, è opportuno conoscere il funzionamento del metabolismo del ferro attraverso l&#8217;organismo.</p>
<p>Il ferro è un <strong>nutriente essenziale </strong>per l&#8217;organismo umano, e si assume generalmente con l&#8217;alimentazione; si trova sia negli alimenti di origine animale (non in tutti), sia in quelli di origine vegetale, anche se può cambiare il suo coefficiente di assorbimento.</p>
<p>Una volta assorbito, il ferro si trova legato a delle proteine, come la <strong>ferritina, </strong>che lo trasportano in giro per l&#8217;organismo perché sia utilizzato in caso di necessità. Solo una piccola quantità di ferro rimane libera nel sangue, perché altrimenti diventerebbe tossico.</p>
<p>La funzione principale del ferro è quella di costituire <a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina/">l&#8217;emoglobina</a><strong>, </strong>la molecola che si trova sulla superficie dei globuli rossi e che permette il legame con l&#8217;ossigeno, che poi viene trasportato nell&#8217;organismo; se il ferro manca, il trasporto dell&#8217;ossigeno si interrompe. Alle analisi del sangue, notiamo una diminuzione dei parametri, in particolare l&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa/">emoglobina bassa</a> (<strong>anemia ipocromica sideropenica</strong>), ma anche un abbassamento degli altri parametri; all&#8217;osservazione microscopica i <a href="https://www.anemiamediterranea.it/globuli-rossi-bassi/">globuli rossi</a> tendono ad essere più piccoli (cosi&#8217; detta <strong>anemia microcitica sideropenica</strong>) o ad avere forme diverse tra loro (anisocitosi) e dalla classica forma del globulo rosso sano.</p>
<h2>Anemia sideropenica: i sintomi</h2>
<p>Ma come ci si accorge di essere affetti da anemia sideropenica?</p>
<p>I sintomi di questa patologia sono legati principalmente alla <strong>mancanza di ossigeno. </strong>I più comuni sono:</p>
<ul>
<li>Il mal di testa e le emicranie, frequenti e prolungate;</li>
<li>Un colorito pallido delle mucose, legato all&#8217;assenza dell&#8217;emoglobina che colora di rosso il sangue (e quindi di rosa le mucose);</li>
<li>Affaticamento, presente anche a riposo;</li>
<li>Poca tolleranza all&#8217;esercizio fisico e difficoltà respiratorie anche in seguito a sforzi brevi.</li>
</ul>
<p>Questi sono i sintomi più comuni specialmente nelle forme a breve termine. Se la carenza, tuttavia, dura per un periodo prolungato, si può incorrere nella cosiddetta <strong>anemia sideropenica cronica, </strong>i cui sintomi sono legati alla carenza di ferro che interessa varie strutture dell&#8217;organismo.</p>
<p>Tra queste:</p>
<ul>
<li>La perdita dei capelli;</li>
<li>L&#8217;infiammazione continua della lingua e il suo conseguente gonfiore;</li>
<li>La secchezza e la fragilità della pelle e delle unghie, che hanno la tendenza a scheggiarsi (in particolare si possono verificare le cosiddette &#8220;unghie a cucchiaio&#8221;, dovute alla mancanza di ferro;</li>
<li>Presenza di soffi cardiaci all&#8217;auscultazione da parte del medico.</li>
</ul>
<p>La condizione deve essere risolta, perché una costante carenza di ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo causa un aggravamento sempre maggiore del quadro generale del paziente.</p>
<h2>Anemia sideropenica: le cause</h2>
<p>Le cause di questo tipo di anemia si possono raccogliere in due categorie: da un lato la <strong>mancata assunzione di ferro </strong>da parte dell&#8217;intestino, e dall&#8217;altro una <strong>maggior richiesta, </strong>oppure una maggiore espulsione dall&#8217;organismo di questo metallo.</p>
<p>La scarsa introduzione di <a href="https://www.anemiamediterranea.it/carenza-ferro-cause-sintomi-cura/">ferro</a> attraverso l&#8217;alimentazione è generalmente la causa più frequente, ma il problema può dipendere anche da una scarsa alimentazione generale (anoressia, bulimia), oppure dal <strong>mancato assorbimento intestinale, </strong>situazione in cui il ferro viene ingerito ma l&#8217;intestino non lo assorbe. Da notare che alcuni farmaci possono interagire con il metabolismo del ferro e ridurne così l&#8217;assorbimento.</p>
<p>Per quanto riguarda la maggior escrezione, alcune condizioni come la <strong>gravidanza </strong>e le <strong>mestruazioni, </strong>specie se abbondanti, causano una maggiore espulsione di questo metallo; inoltre ferite e malattie vascolari possono anch&#8217;esse causarne una dispersione.</p>
<h2>La diagnosi e le analisi del sangue nell&#8217;anemia sideropenica</h2>
<p>Per diagnosticare l&#8217;anemia sideropenica, generalmente a partire dai sintomi e dalla visita clinica della persona, sono necessarie le <strong>analisi del sangue, </strong>che permettono di identificare il problema e richiedere, a seconda della situazione, approfondimenti ulteriori.</p>
<p>I parametri più importanti sono:</p>
<ul>
<li>La <strong>diminuzione dell&#8217;emoglobina, </strong>che essendo la molecola di base costituita dal ferro diminuisce sempre in presenza di anemia sideropenica;</li>
<li>Microcitosi, la diminuzione della dimensione dei globuli rossi, causata proprio dalla mancanza di emoglobina; all&#8217;osservazione microscopica i globuli rossi appaiono più piccoli del normale;</li>
<li>La diminuzione della <strong>ferritina</strong> e del <strong>ferro circolante</strong>, due parametri che rappresentano le riserve ematiche di ferro; nell&#8217;anemia da <a href="https://www.anemiamediterranea.it/carenza-ferro-cause-sintomi-cura/">carenza di ferro</a>, chiaramente, questi due valori risultano più bassi.</li>
</ul>
<p>Un aiuto alla diagnosi, <strong>oltre ai valori dell&#8217;emocromo più bassi</strong> del normale, può essere dato dall&#8217;osservazione dell&#8217;analisi delle <strong>piastrine, </strong>che tendono ad essere più alte in questa patologia (si parla di <strong>piastrinosi</strong> legata all&#8217;anemia sideropenica) e ai parametri della tiroide, visto che il malfunzionamento della ghiandola può causare, appunto, un&#8217;anemia sideropenica perché interferisce con il metabolismo del ferro.</p>
<h2>La terapia dell&#8217;anemia sideropenica</h2>
<p>La terapia dell&#8217;anemia sideropenica deve necessariamente basarsi su due punti fondamentali:</p>
<ul>
<li>Individuare e rimuovere la causa che provoca la mancanza di ferro;</li>
<li>Integrare ferro all&#8217;interno dell&#8217;organismo, ma solo dopo aver rimosso la causa che ne provocava la carenza (altrimenti sarebbe poco utile).</li>
</ul>
<p>L&#8217;individuazione della causa della patologia, per esempio le perdite di sangue, le malattie intestinali, problemi di natura tiroidea o simili devono essere valutate necessariamente dal medico, che imposterà la terapia migliore per evitare che la carenza continui a verificarsi nel corso del tempo.</p>
<p>Una volta identificata, e se possibile eliminata, la causa, si procede con la <strong>reintroduzione del ferro </strong>che, nella maggior parte dei casi, è fatta per via orale; anche l&#8217;alimentazione ha una sua influenza, però vista la scarsa quantità di ferro contenuta all&#8217;interno dei prodotti alimentari è importante, almeno nelle prime fasi, l&#8217;integrazione tramite integratori specifici.</p>
<p>Il più comune è il <strong>solfato ferroso, </strong>praticamente privo di effetti collaterali e caratterizzato da un elevato assorbimento del ferro, per una terapia che in poche settimane riesce, in assenza di complicazioni, a reintegrare le riserve di ferro; fondamentale è però che il paziente segua in modo assiduo la terapia, perché mentre il ferro viene reintegrato viene a sua volta anche <strong>utilizzato </strong>dall&#8217;organismo, che (vista la situazione) ne ha richieste mediamente maggiori, e un&#8217;interruzione della terapia potrebbe causare un ritorno dei <a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-tutti-sintomi-cause/">sintomi dell&#8217;anemia</a>.</p>
<p>Altri integratori utili sono il gluconato ferroso e il fumarato ferroso, utilizzati come alternative perché in generale più lente nel recuperare le riserve di ferro.</p>
<p>L&#8217;alternativa alla somministrazione orale, utilizzata o in situazioni di carenza <strong>particolarmente gravi, </strong>oppure in situazioni in cui l&#8217;assorbimento intestinale del ferro è compromesso, è la <strong>somministrazione endovenosa, </strong>in cui il ferro viene inserito direttamente all&#8217;interno della vena. E&#8217; una terapia più rischiosa, non utilizzata nella maggior parte dei casi perché le circostanze non la richiedono.</p>
<p>Solo in ultima istanza si utilizza invece la <a href="https://www.anemiamediterranea.it/trasfusioni-di-sangue/">trasfusione,</a> per la quale ci sono presupposti specifici tra cui un&#8217;anemia particolarmente grave che mette a rischio la sopravvivenza stessa della persona; lo scopo è tuttavia primariamente quello di evitare la <strong>carenza di ossigeno, </strong>gravissima nel breve periodo, e solo secondariamente quella di ferro. Questo è il motivo per cui viene utilizzata solamente in situazioni di necessità.</p>
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			</item>
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		<title>Eritrociti alti: cosa significa un valore superiore alla norma</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-alti-cosa-significa-un-valore-superiore-alla-norma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dario]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 17:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli eritrociti, o globuli rossi, sono le cellule principali che compongono il nostro sangue, e che hanno la funzione di portare l&#8217;ossigeno in ogni parte del nostro organismo. Vengono prodotti dal midollo osseo, e la loro produzione è generalmente costante, anche se in situazioni particolari può aumentare oppure diminuire. Nelle analisi del sangue, i globuli… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/eritrociti-alti-cosa-significa-un-valore-superiore-alla-norma/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli eritrociti, o <strong>globuli rossi, </strong>sono le cellule principali che compongono il nostro sangue, e che hanno la funzione di portare l&#8217;ossigeno in ogni parte del nostro organismo.</p>
<p>Vengono prodotti dal <strong>midollo osseo, </strong>e la loro produzione è generalmente costante, anche se in situazioni particolari può aumentare oppure diminuire.</p>
<p><div id="attachment_184" style="width: 510px" class="wp-caption aligncenter"><img aria-describedby="caption-attachment-184" loading="lazy" class="size-full wp-image-184" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2017/01/eritrociti-microscopio.jpg" alt="eritrociti microscopio nucleo" width="500" height="356" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2017/01/eritrociti-microscopio.jpg 500w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2017/01/eritrociti-microscopio-300x214.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><p id="caption-attachment-184" class="wp-caption-text">Gli eritrociti al microscopio: Quelli rosa sono i globuli rossi, le macchie piu&#8217; scure sono le piastrine.</p></div></p>
<p>Nelle analisi del sangue, i globuli rossi si trovano indicati come <strong>RBC, </strong>o Red Blood Cells, seguiti dal loro valore espresso solitamente in milioni per mm3 (millimetro cubo). I range di normalità vanno da <strong>4,5 a 6 milioni </strong>per millimetro cubo nell&#8217;uomo, mentre sono generalmente più bassi nella donna, da <strong>4 a 5,5 milioni.</strong></p>
<p>Quando il valore dei globuli rossi si trova compreso tra questi range, si parla di valore <strong>normale </strong>degli eritrociti, mentre se il loro numero esce da questo intervallo, si parla di valore anormale che, a seconda delle situazioni, può essere alto oppure basso.</p>
<p>Di seguito elencheremo le possibili cause che possono portare ad un aumento o a una diminuzione degli eritrociti nel sangue.</p>
<h2>Eritrociti alti</h2>
<p>Dobbiamo vedere il nostro sangue (composto per circa il 40% da eritrociti, per il 10% da altre cellule come i globuli bianchi e per il 50% da un liquido, detto <strong>plasma, </strong>in cui i globuli rossi nuotano) come se fosse una vasca da bagno, che ha un rubinetto e un canale di scolo. Il numero di globuli rossi dei nostri vasi, così come se fossero nella vasca, dipende sempre dal rapporto di questi due componenti: rubinetto e canale di scolo.</p>
<p>In altre parole, gli eritrociti possono aumentare per due motivi: <strong>ne vengono distrutti meno o ne vengono prodotti di più. </strong>In questo caso, il valore dei globuli rossi aumenta perché ci sono più globuli rossi nel vaso sanguigno di quanto accadrebbe di normale.</p>
<p><img loading="lazy" class="wp-image-76 size-medium aligncenter" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-300x300.jpg" alt="Globuli rossi bassi" width="300" height="300" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-300x300.jpg 300w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-150x150.jpg 150w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-270x270.jpg 270w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-192x192.jpg 192w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-180x180.jpg 180w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia-32x32.jpg 32w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/02/cropped-anemia.jpg 512w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra possibilità che può portare all&#8217;aumento degli eritrociti, una possibilità nella quale tuttavia <strong>non c&#8217;è un aumento della produzione. </strong>Si tratta della situazione in cui <strong>il liquido, l&#8217;acqua, </strong>sempre presente nel sangue, diminuisce. Se diminuisce l&#8217;acqua i globuli rossi saranno più concentrati, con il risultato che il loro valore andrà ad aumentare. Tuttavia, si tratta di un aumento &#8220;falso&#8221;, causato non dal fatto che ci sono più globuli rossi nel sangue, ma solo dal fatto che sono più vicini tra loro.</p>
<p>In gergo medico, l&#8217;aumento dei globuli rossi viene indicato come <strong>policitemia, </strong>di cui si possono distinguere diverse varianti:</p>
<ul>
<li>La <strong>policitemia falsa</strong> (o relativa) è la situazione in cui i globuli rossi sono aumentati a causa della diminuzione di acqua nel sangue. Si tratta di situazioni molto comuni, che possono dipendere dal vomito, dalla diarrea o dalla sudorazione, tutti eventi che causano una diminuzione dell&#8217;acqua totale nel corpo;</li>
<li>La <strong>policitemia vera, </strong>ovvero la situazione in cui i globuli rossi sono più presenti nel sangue perché c&#8217;è veramente un aumento numerico, a parità di liquido in cui sono immersi.</li>
</ul>
<p>Di questa seconda variante possiamo distinguerne due varietà:</p>
<ul>
<li>La <strong>policitemia primaria </strong>è una situazione nella quale i globuli rossi aumentano primariamente, cioè il problema dell&#8217;aumento è relativo ai globuli rossi stessi. Per esempio, ci possono essere difetti nella produzione dei globuli rossi che causano un aumento del loro numero.</li>
<li>La <strong>policitemia secondaria </strong>è ancora un aumento dei globuli rossi, ma in questo caso l&#8217;aumento è dovuto a <strong>patologie che non li riguardano, </strong>ma che hanno un effetto sulla produzione dei globuli rossi.</li>
</ul>
<p>Le cause di entrambe possono essere molteplici, ma in linea di massima la policitemia primaria può essere causata da:</p>
<ul>
<li><strong>Patologie genetiche, </strong>come la policitemia familiare congenita primitiva; in questo caso alcuni difetti genetici che riguardano la persona causano una produzione eccessiva di globuli rossi all&#8217;interno del sangue;</li>
<li><strong>Tumori al midollo osseo: </strong>si tratta di patologie acquisite che interessano il midollo, la parte del corpo che produce i globuli rossi; a causa dell&#8217;alterazione abbiamo la produzione di un numero maggiore di globuli rossi.</li>
</ul>
<p>Tra le cause di policitemia secondaria possiamo trovare invece:</p>
<ul>
<li><strong>La mancanza di ossigeno</strong> nell’aria (magari a causa di una permanenza in alta montagna) che porta all’aumento di globuli rossi per compensare la carenza di ossigeno che non arriva bene agli organi periferici;</li>
<li><strong>Problemi al cuore o respiratori</strong>, vasi o polmoni che diminuiscono l’ossigeno nel sangue; essendo in carenza, il corpo produce più globuli rossi. Rientrano in questa categoria l&#8217;ipertensione polmonare, le bronchiti e tracheiti croniche, altre malattie cardiovascolari;</li>
<li><strong>Assunzione di EPO</strong> (anche nel doping); l’Eritropoietina è un ormone che stimola il midollo osseo a produrre più globuli rossi; se ne viene assunto su consiglio medico o, illegalmente, per l&#8217;attività sportiva, c&#8217;è un aumento dei globuli rossi.</li>
<li><strong>Malattie renali, </strong>che portano ad una produzione maggiore di EPO. Anche in questo caso i globuli rossi aumentano a causa della produzione maggiore dell&#8217;ormone, che però qui viene prodotto dall&#8217;organismo stesso e non viene inserito dall&#8217;esterno.</li>
</ul>
<h2>Eritrociti bassi</h2>
<p>Il fenomeno contrario, noto con il nome di <a href="https://www.anemiamediterranea.it/">anemia</a>, ha invece cause molto più comuni, ed è anche più difficile capire perché gli eritrociti possono essere bassi, proprio perché le cause sono tante. Tra le più comuni:</p>
<ul>
<li style="list-style-type: none;">
<ul>
<li>Le perdite di sangue, generalmente causate da ferite, incidenti, emorragie interne (che non si vedono), le stesse mestruazioni;</li>
<li>Malattie emolitiche, in cui batteri/virus/parassiti/veleni distruggono i globuli rossi;</li>
<li>Forme anomale dei globuli rossi, che non vengono conteggiate dalle macchine che fanno le analisi, come nel caso dell’anemia mediterranea;</li>
<li>Problemi al midollo osseo che produce meno globuli rossi;</li>
<li>Infiammazioni o febbre prolungata: in questi casi, il corpo produce più globuli bianchi a scapito dei rossi per fronteggiare le infezioni;</li>
<li>Alcolismo (l’alcool è un veleno per i globuli rossi)</li>
<li>Impossibilità di produrre i globuli rossi perché mancano componenti fondamentali, come nell’<a href="https://www.anemiamediterranea.it/anemia-perniciosa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anemia perniciosa</a>.</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p>Mentre le cause che portano ad un aumento dei globuli rossi sono in generale poche, quelle che portano alla loro riduzione, quindi all&#8217;anemia, <strong>sono molte di più, </strong>ed è per questo motivo che la situazione merita un approfondimento, per capire il perché di quell&#8217;abbassamento dei globuli rossi non compensato che può portare a problemi di ossigenazione di tutti gli organi.</p>
<h2>Eritrociti alti nelle urine: cosa significa?</h2>
<div class="entry-content">
<p>Le analisi del sangue non sono le uniche nelle quali possiamo trovare un valore alterato di globuli rossi; c&#8217;è anche un&#8217;altra analisi in cui si possono individuare gli eritrociti alti, e sono quelle delle <strong>urine.</strong></p>
<p>Mentre nel sangue i globuli rossi, per ovvi motivi, devono essere sempre presenti in una certa misura, quindi possono essere più bassi o più alti rispetto al normale, nelle urine a cose normali <strong>i globuli rossi non dovrebbero essere presenti, </strong>perché quando siamo sani non c&#8217;è alcun motivo della loro presenza, in quanto la vescica è un organo vascolarizzato solamente dall&#8217;esterno.</p>
<p>La presenza di globuli rossi alti nelle urine può essere elevata in diverse misure, perché già la loro presenza indica automaticamente un eccesso (visto che il valore normale è zero): tuttavia, quando sono pochi si vedono solo nelle analisi, se invece sono tanti si vedono anche ad occhio nudo: la pipì non è gialla ma <strong>è rossa, </strong>indice della presenza di sangue.</p>
<p>In realtà, la pipì rossa non corrisponde sempre alla presenza di globuli rossi, perché potrebbero essere i loro resti se sono stati distrutti da qualcosa (veleni, di solito); tuttavia un’occhiata al microscopio toglierà ogni dubbio e dirà immediatamente al medico se gli eritrociti sono presenti o meno nelle urine.</p>
<p>Gli eritrociti possono essere presenti solamente se ci sono dei <strong>danni </strong>nell’apparato urinario: per qualsiasi problema a rene, ureteri, vescica, uretra e anche prostata (eventualmente) che portino a perdita di sangue. Da qualunque parte dell&#8217;apparato urinario arrivino, per una <em>soluzione di continuo, </em>cioè un passaggio diretto dal sangue alle urine, li troviamo sempre al loro interno, perché seguono il normale scorrere del liquido.</p>
<p>La gravità della situazione dipende ovviamente da qual è la causa ma in generale <strong>più ce ne sono e peggio è: </strong>infatti se ce ne sono tanti, significa che la perdita di sangue è stata più corposa, e in linea di massima il danno è più grave. E non è detto che alla loro presenza corrisponda dolore: se abbiamo una cistite (che è un’infiammazione) si sente malissimo, ma un calcolo piccolo che danneggia l’interno dell’apparato urinario, non è detto che causi anche dolore, eppure ferisce e fa sanguinare, portando globuli rossi nelle urine.</p>
<p>Ovviamente, alla luce di questo, il problema sussiste solo se il numero di queste particelle è alto. Generalmente il valore &#8220;tollerato&#8221; è 3 unità per campo microscopico: se osservando l&#8217;urina al microscopio per ogni &#8220;campo&#8221; (cioè l&#8217;area che il microscopio inquadra) si vedono tre o meno globuli rossi, si considerano come assenti. Tanti più sono i globuli rossi, poi, tanto più grave sarà la patologia che li ha fatti aumentare, quindi progressivamente aumenterà la necessità di indagini ulteriori per comprendere la loro presenza.</p>
<p>Diciamo che l’aumento dei globuli rossi nelle urine è sempre un problema di pertinenza urinario, anche se può essere lo “specchio” di problemi al fegato, al sangue o di altro tipo. In ogni caso, il medico specialista da contattare in questi casi è sempre <strong>l’urologo, </strong>cioè colui che si occupa in modo specifico dell’apparato urinario. Che comunque è sempre un medico, che conosce anche gli altri tipi di patologia: motivo per cui se da un’ecografia si scoprisse un problema al fegato sarebbe lui ad indirizzarci dall’esperto giusto, ma in ogni caso è <strong>un buon modo per iniziare </strong>a capire qual è il problema.</p>
<p>Perché se gli eritrociti nelle urine sono alti ma siamo in cura con gli antibiotici per la cistite il problema è sicuramente quello; se, invece, <strong>siamo sani come pesci ma i valori nelle urine risultano alti</strong>, allora bisogna indagare più in profondità e con esami approfonditi, come ad esempio l’ecografia addominale.</p>
<h2>Eritrociti alti nei bambini</h2>
<p>I bambini hanno solitamente un valore di globuli rossi più basso rispetto a quello dell&#8217;uomo adulto, più alto rispetto a quello di una donna.</p>
<p>Infatti il valore normale è compreso tra i 3,9 e i 5,7 milioni per millimetro cubo. Il valore può aumentare esattamente per le stesse cause per cui può aumentare nell&#8217;adulto, quindi possiamo avere una policitemia primaria, una policitemia secondaria oppure una policitemia relativa, particolarmente frequente a causa della perdita di liquidi.</p>
<p>Poiché alcune cause di policitemia si escludono automaticamente, come l&#8217;assunzione di eritropoietina, o sono molto rare (come le patologie del rene, che riguardano principalmente gli adulti o ancora di più gli anziani), il valore degli eritrociti alti nei bambini <strong>deve essere indagato in modo molto approfondito, </strong>perché può nascondere patologie del midollo osseo che, specialmente se di causa genetica, possono essere presenti fin dalla nascita e se non correttamente trattate possono portare a problemi nella crescita e nello sviluppo.</p>
<p>Per questo motivo, la policitemia <strong>deve essere attentamente valutata da un medico pediatra, </strong>nel caso con l&#8217;aggiunta di analisi più specifiche che possano aiutare a capire quale sia il problema e trovare il prima possibile una soluzione.</p>
</div>
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		<title>Emoglobina bassa: cosa mangiare per aumentarla subito</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa-cosa-mangiare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 20:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emoglobina bassa è una delle condizioni patologiche più importanti da tenere sotto controllo. Poiché essa è una molecola essenziale per il trasporto di ossigeno all&#8217;organismo, avere un valore eccessivamente basso di emoglobina potrebbe significare addirittura non avere più energia a disposizione per gli organi. Le cause di emoglobina bassa possono essere diverse, e per molte… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa-cosa-mangiare/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa/">emoglobina bassa</a> è una delle condizioni patologiche più importanti da tenere sotto controllo. Poiché essa è una molecola essenziale per il trasporto di ossigeno all&#8217;organismo, avere un valore eccessivamente basso di emoglobina potrebbe significare addirittura non avere più energia a disposizione per gli organi.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/03/emoglobina.jpg" alt="emoglobina" width="460" height="263" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/03/emoglobina.jpg 460w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/03/emoglobina-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></p>
<p>Le cause di emoglobina bassa possono essere diverse, e per molte (anche se non per tutte) l&#8217;alimentazione risulta essere <strong>fondamentale </strong>per migliorare questa condizione.</p>
<p>In questo articolo ci occupiamo proprio di quali alimenti assumere per evitare l&#8217;emoglobina bassa, e cercare di aumentarla subito.</p>
<p>É molto importante ricordare che, prima di procedere con l&#8217;alimentazione corretta, è essenziale <strong>ascoltare il parere di un medico, </strong>perché ci sono situazioni in cui i rimedi indicati in questa pagina, potrebbero non solo non portare beneficio, ma addirittura peggiorare la situazione (pensiamo all&#8217;anemia mediterranea, in cui l&#8217;eccesso alimentare di ferro può provocare danni cardiaci!).</p>
<p>Nella maggior parte delle situazioni, però, l&#8217;abbassamento dell&#8217;emoglobina può dipendere da una <strong>scarsa assunzione tramite l&#8217;alimentazione </strong>dei due precursori: il <strong>ferro, </strong>minerale necessario per la sintesi dell&#8217;emoglobina, e la <strong>vitamina B12, </strong>o cobalamina, una vitamina anch&#8217;essa essenziale la cui carenza porta all&#8217;impossibilità di sintetizzare questa molecola.</p>
<p>E quindi, cosa mangiare in caso di emoglobina bassa per aumentare i valori in maniera efficace?</p>
<p>Di seguito, quali sono gli alimenti più ricchi di queste due importanti sostanze.</p>
<h2>Gli alimenti ricchi di ferro</h2>
<p>Il ferro è una componente essenziale per la sintesi dell&#8217;emoglobina, in quanto rappresenta la parte della molecola a cui <strong>l&#8217;ossigeno si lega; </strong>senza ferro l&#8217;ossigeno non si può legare ai globuli rossi ed è per questo che in caso di carenza, e di carenza di emoglobina, può essere importante assumerlo per migliorare l&#8217;alimentazione.</p>
<p>Pertanto un&#8217;alimentazione ricca di questo nutriente permette di migliorare velocemente i valori di emoglobina nel sangue. Ma a volte la quantità non basta, è utile anche ottimizzarne l&#8217;assimilazione da parte dell&#8217;organismo.</p>
<p>Per massimizzare l&#8217;assunzione di ferro con l&#8217;alimentazione, è importante mangiare <strong>alimenti davvero molto ricchi di ferro, </strong>così da raggiungere un&#8217;assunzione che sia superiore ai fabbisogni minimi.</p>
<p>Tra gli alimenti molto ricchi di ferro possiamo trovare:</p>
<ul>
<li><strong>La carne e il pesce</strong>, che lo contengono a causa dell&#8217;alto contenuto in <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mioglobina">mioglibina</a>. Attenzione, però: basandoci sulle tabelle nutrizionali non è vero che le carni più rosse sono, più ferro contengono; ci sono casi in cui carni più rosse contengono meno ferro rispetto ad altre carni più chiare.</li>
<li>Le <strong>frattaglie </strong>sono in generale molto ricche di ferro, anche più della carne. L&#8217;organo che ne contiene in maggior quantità è la <strong>milza, </strong>seguito dal fegato delle varie specie animali;</li>
<li>La <strong>soia </strong>è un vegetale che in generale è piuttosto ricco di ferro; questo comprende anche i derivati della soia, come il Tofu;</li>
<li>I <strong>molluschi </strong>sono prodotti di origine animale che contengono buone quantità di ferro; sono comprese cozze, vongole e lupini;</li>
<li>Tra i prodotti vegetali anche il <strong>cavolo, </strong>in particolare i broccoli, sono alimenti molto ricchi di ferro;</li>
<li>Le <strong>verdure a foglia, </strong>in generale, contengono molto ferro. Tra questi la rucola, la bietola e vari tipi di insalata ne sono particolarmente ricchi;</li>
<li>I <strong>legumi </strong>sono anch&#8217;essi ricchi in ferro; particolarmente interessanti sono i fagiolini, che lo contengono nel baccello oltre che nei semi, ma piselli, fagioli, ceci e piselli contengono tutti buone quantità di ferro.</li>
<li>In base al frutto specifico, anche la <strong>frutta secca </strong>contiene quantità di ferro che possono essere utili per aumentare l&#8217;emoglobina;</li>
<li>Tutti gli <strong>alimenti secchi e disidratati </strong>contengono una quantità di ferro maggiore rispetto alle controparti fresche. Tuttavia bisogna fare attenzione, perché come è concentrato questo minerale <strong>lo sono anche tutti gli altri che assumiamo, </strong>ed in particolare dobbiamo fare molta attenzione alla presenza di sale.</li>
</ul>
<h3>Come massimizzare l&#8217;assorbimento del ferro</h3>
<p>Siamo abituati a parlare semplicemente di &#8220;ferro&#8221;, ma in generale il ferro presente negli alimenti non è tutto uguale, e non tutto viene assorbito allo stessi modo. Quando seguiamo un&#8217;alimentazione mirata a massimizzare l&#8217;assunzione di ferro dobbiamo sempre ricordare che <strong>il ferro deve essere disponibile nella forma migliore per l&#8217;assorbimento.</strong></p>
<p>In particolare, esistono due forme dal punto di vista chimico del ferro che possiamo assumere con gli alimenti; il Fe<sup>2+ </sup>o ferro ferroso (ione ferroso) è il più assorbibile mentre il Fe<sup>3+</sup>, o ferro ferrico, è meno assorbibile. Entrambi possono essere presenti all&#8217;interno degli alimenti che assumiamo, ricordando che:</p>
<ul>
<li>Negli alimenti di origine vegetale si trova principalmente il ferro meno assorbibile, negli alimenti di origine animale quello più assorbibile;</li>
<li>La cottura degli alimenti favorisce la trasformazione dalla forma meno assorbibile a quella più assorbibile, per cui è preferire mangiare gli alimenti cotti rispetto a quelli crudi, a parità di contenuto in ferro.</li>
</ul>
<p>L&#8217;acidità aiuta a <strong>trasformare il ferro dalla forma meno assorbibile a quella più assorbibile. </strong></p>
<p>In particolare, una molecola utile e facile da reperire all&#8217;interno degli alimenti è <strong>l&#8217;acido ascorbico, o vitamina C, </strong>che favorisce il processo di trasformazione del ferro; questo significa che associare alimenti che ne sono ricchi, come gli agrumi o il kiwi (per gli agrumi, il succo di limone può essere semplicemente aggiunto agli alimenti anche per insaporire) <strong>favorisce l&#8217;assorbimento di ferro. </strong></p>
<p>Bisogna ricordare che la reazione avviene nello stomaco, per cui è essenziale mangiare gli alimenti ricchi di ferro e quelli ricchi di vitamina C contemporaneamente (o conseguentemente, comunque nello stesso pasto).</p>
<p>Da notare che ci sono anche alimenti che <strong>riducono l&#8217;assorbimento di ferro, </strong>e che nell&#8217;ottica di massimizzare l&#8217;assorbimento devono essere evitati. Sono:</p>
<ul>
<li>Il tè e il caffè, per il loro contenuti in tannini;</li>
<li>La crusca dei cereali e gli spinaci, che contengono <a href="https://www.mauriziotommasini.it/acido-fitico-rischi-salute/">fitati</a> che ne limitano l&#8217;assorbimento;</li>
<li>Il vino rosso, per il contenuto in polifenoli;</li>
<li>Tutti gli alimenti ricchi di calcio (formaggi, latticini, che tra l&#8217;altro sono anche poveri di ferro) che limitano l&#8217;assorbimento del ferro.</li>
</ul>
<p>Su consiglio del medico, può essere anche utile pensare all&#8217;assunzione di <strong>integratori di ferro, </strong>che hanno una concentrazione molto più alta rispetto ai diversi alimenti. E&#8217; particolarmente indicata nei casi più gravi di carenza.</p>
<h2>Gli alimenti ricchi di vitamina B12</h2>
<p>L&#8217;altra componente che dobbiamo necessariamente assumere è la <strong>vitamina B12, </strong>che si può trovare in diversi alimenti; in questo caso non c&#8217;è bisogno di pensare all&#8217;assorbimento, sempre che non ci siano problemi di natura genetica come l&#8217;anemia perniciosa, in cui l&#8217;assorbimento della vitamina è limitato o assente (però non dipende dall&#8217;alimentazione).</p>
<p>Tra gli alimenti più ricchi di questa vitamina possiamo trovare:</p>
<ul>
<li>Il <strong>fegato, </strong>che costituisce negli animali la riserva di questa vitamina, per questo è sempre molto ricco di vitamina B12;</li>
<li>Il <strong>tonno </strong>è un pesce particolarmente ricco, insieme ad altri pesci grassi come le sardine o lo sgombro;</li>
<li>I <strong>frutti di mare </strong>contengono buone quantità di vitamina B12;</li>
<li>Le <strong>uova, </strong>anche se sono meno ricche rispetto ad altri alimenti, contengono vitamina B12 che sarebbe necessaria per lo sviluppo del pulcino.</li>
<li>I <strong>latticini </strong>contengono vitamina B12, ma in misura minore rispetto agli altri prodotti di origine animale.</li>
</ul>
<p>Interessante notare come ci siano pochissimi vegetali che contengono questa vitamina, perché le piante in generale <strong>ne sono povere. </strong>E&#8217; per questo motivo che, se in una dieta vegetariana (che comprende uova e latticini) è possibile assumere vitamina B12 con gli alimenti, in una dieta vegana che non li comprende l&#8217;integrazione è <strong>assolutamente necessaria </strong>per evitare di incorrere in carenze nutrizionali.</p>
<p>Al di là dell&#8217;alimentazione vegana, comunque, in tutti i casi di patologie può essere utile pensare ad un&#8217;integrazione di vitamina B12, specialmente nei casi più gravi, e sempre con la supervisione di un medico.</p>
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		<title>Talassemia: tutto quello che devi sapere su questa patologia</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/talassemia-tutto-quello-che-devi-sapere-su-questa-patologia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Mar 2019 22:01:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La talassemia è una malattia ereditaria del sangue che causa una diminuzione della quantità di emoglobina, la molecola presente sulla superficie dei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo. Come dicevamo è ereditaria, cioè può essere presa esclusivamente dai genitori, e i sintomi possono variare molto, per andare dall&#8217;asintomatico fino a problemi molto gravi, a… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/talassemia-tutto-quello-che-devi-sapere-su-questa-patologia/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>talassemia </strong>è una malattia ereditaria del sangue che causa una diminuzione della quantità di <a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina/">emoglobina</a>, la molecola presente sulla superficie dei globuli rossi che trasporta l&#8217;ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-320" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/03/talassemia.jpg" alt="talassemia" width="500" height="331" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/03/talassemia.jpg 500w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2019/03/talassemia-300x199.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Come dicevamo è <strong>ereditaria, </strong>cioè può essere presa esclusivamente dai genitori, e i sintomi possono variare molto, per andare dall&#8217;asintomatico fino a problemi molto gravi, a volte difficilmente compatibili con la vita.</p>
<p>Ne esistono principalmente due varianti, a seconda dell&#8217;alterazione genetica del DNA che colpisce l&#8217;individuo, e che si riflette su un&#8217;alterazione delle proteine che compongono l&#8217;emoglobina; sono l&#8217;<strong>alfa talassemia </strong>e la <strong>beta talassemia, </strong>conosciuta anche come <a href="https://www.anemiamediterranea.it/">anemia mediterranea</a>.</p>
<h2>Talassemia: significato e alterazioni dei globuli rossi</h2>
<p>Il termine talassemia deriva dalla lingua greca, e si può tradurre con &#8220;sangue del mare&#8221;, in quanto la patologia, conosciuta fin dall&#8217;antichità, era conosciuta tra gli abitanti delle zone marine e paludose. La diffusione, infatti, costituiva un vantaggio con queste persone perché chi soffre di talassemia (di beta-Talassemia) è immune ad una malattia trasmissibile, la <strong>malaria, </strong>molto presente in questi ambienti; la diminuzione della mortalità per malaria in passato ha portato al diffondersi della patologia su base ereditaria.</p>
<p>La talassemia è causata da un&#8217;alterazione genetica delle <strong>catene che compongono l&#8217;emoglobina, </strong>il pigmento che trasporta l&#8217;ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>
<p>L&#8217;emoglobina è una proteina coniugata, composta da <strong>quattro catene polipeptidiche </strong>che interagiscono tra loro. Le catene sono uguali due a due, e due di queste catene si chiamano <strong>alfa </strong>mentre le altre due vengono definite catene <strong>beta.</strong></p>
<p>Come per tutte le proteine prodotte dall&#8217;organismo, le &#8220;istruzioni&#8221; per la loro produzione sono contenute all&#8217;interno del DNA; se c&#8217;è un&#8217;alterazione, che si tramanda su base genetica, verranno lette in modo sbagliato queste istruzioni, e il risultato sarà la produzione di una <strong>proteina alterata, </strong>che comporterà di conseguenza un&#8217;alterazione nella struttura dell&#8217;emoglobina e, più in grande, di tutto il globulo rosso.</p>
<p>Le alterazioni delle catene possono essere più o meno gravi; alcune alterazioni lievi possono <strong>non provocare alcuna sintomatologia nella persona </strong>che soffre di talassemia, per cui essere a conoscenza del problema è solamente utile in un&#8217;ottica riproduttiva (è possibile tramandare il difetto ai propri figli, se anche il partner ha queste alterazioni); alterazioni più gravi possono provocare <strong>difetti più grandi </strong>nell&#8217;emoglobina fino ad arrivare alla totale assenza della formazione di una delle catene, che fa peggiorare man mano i sintomi della persona che ne soffre.</p>
<p>A seconda delle catene che sono alterate, si parla di <strong>alfa-talassemia </strong>o di <strong>beta-talassemia.</strong></p>
<h2>Alfa talassemia</h2>
<p>L&#8217;alfa talassemia è la variante di talassemia meno diffusa all&#8217;interno della popolazione. E&#8217; caratterizzata dalla compromissione delle catene alfa dell&#8217;emoglobina, e le può interessare sia per numero di catene alterate che per la gravità dell&#8217;alterazione. In condizioni particolarmente gravi può essere incompatibile con la vita.</p>
<p>La diffusione dell&#8217;alfa-talassemia è direttamente correlata con la diffusione della malaria, che ed è comune in Africa, nei paesi mediterranei, nel medio oriente e nel sud-est asiatico, le zone di maggior diffusione della malaria.</p>
<p>L&#8217;alfa-talassemia è una malattia <strong>autosomica recessiva, </strong>ovvero entrambi i genitori devono soffrire del problema perché si verifichi la sintomatologia. Questo significa che esistono, nel mondo, tantissimi <strong>portatori sani di talassemia alfa, </strong>che però non mostrano alcun sintomo.<br />
Il motivo per il quale questa variante risulti piuttosto rara, almeno dal punto di vista sintomatico, è dovuto al fatto che molte persone che manifestano i sintomi si caratterizzano per avere solamente una <strong>lieve alterazione della catena alfa, </strong>che porta ad una leggera <a href="https://www.anemiamediterranea.it/microcitemia-cose-cause-sintomi-cure/">microcitemia</a> (cioè <a href="https://www.anemiamediterranea.it/globuli-rossi-bassi/">globuli rossi</a> più piccoli del normale).</p>
<p>Poiché i globuli rossi sono solo lievemente ridotti di dimensioni rispetto a quelli normali, però, in questa condizione <strong>non viene mostrato alcun sintomo, </strong>e questo fa sì che la maggior parte degli alfa-talassemici non siano a conoscenza di essere portatori della patologia. Senza esami approfonditi, questa condizione può essere confusa con altri tipi di anemia non genetici (come l&#8217;anemia sideropenica).</p>
<p>Nei cromosomi, quindi nel DNA, ci sono quattro &#8220;parti&#8221;, dette alleli, due provenienti dalla mamma e due dal padre, che codificano per le catene alfa. La gravità dell&#8217;alfa-talassemia dipende da quanti di questi alleli sono interessati, che avrà come conseguenza la gravità della patologia. Le alterazioni possono riguardare:</p>
<ul>
<li>Un solo allele, e si parla di forma -/α α/α (cioè, un allele alterato, -, e gli altri tre sani, α); in questo caso gli effetti sono minimi, si presenta solo la già citata lieve microcitemia e, vista l&#8217;assenza di sintomi, si parla di <strong>portatori sani di alfa-talassemia;</strong></li>
<li>Due alleli, con forma -/- α/α oppure -/α -/α (a seconda che le alterazioni siano tutte di un genitore o di un altro); si parla in questo caso di <strong>tratto alfa-talassemico, </strong>ed è una condizione solo leggermente più grave rispetto alla precedente, con una microcitosi che, tuttavia, non è sintomatica.</li>
<li>Tre alleli, con forma -/- -/α, una condizione chiamata <strong>malattia da HbH. </strong>In questo caso la mancanza delle catene alfa porta ad una <strong>produzione eccessiva delle catene beta, </strong>che causa una variazione della conformazione dei globuli rossi, chiamati <strong>corpi di Heinz </strong>oppure cellule a bersaglio, visibili al microscopio. E&#8217; una forma sintomatica, e si manifesta con anemia costante e con splenomegalia (aumento di volume della milza); è la variante di alfa-talassemia in cui la malattia è manifesta. I sintomi sono l&#8217;ittero, l&#8217;intolleranza all&#8217;attività fisica, la formazione dei calcoli alla cistifellea e l&#8217;ipertensione durante la gravidanza.</li>
<li>Quattro alleli, con forma -/- -/-; in questo caso la catena non è affatto presente, e questo rende impossibile al feto la vita fuori dall&#8217;utero, motivo per cui i bambini che ne soffrono sono destinati al decesso subito dopo il parto, per impossibilità di respirare.</li>
</ul>
<p>Trattandosi di una malattia genetica, non esiste una terapia risolutiva per l&#8217;alfa-talassemia, tuttavia esistono diverse possibilità terapeutiche mirate a ridurre i sintomi della patologia e a <strong>sostituire globuli rossi sani </strong>a quelli malati; questo è possibile farlo provvisoriamente con le <a href="https://www.anemiamediterranea.it/trasfusioni-di-sangue/">trasfusioni di sangue</a><strong>, </strong>inserendo globuli rossi di altre persone nel proprio sangue; è possibile farlo definitivamente con il <strong>trapianto di midollo osseo, </strong>inducendo così il proprio organismo a produrre globuli rossi sani.</p>
<h2>La Beta-Talassemia</h2>
<p>La <a href="https://www.anemiamediterranea.it/">Beta-Talassemia</a> è la variante di talassemia più diffusa, molto presente nel nostro paese, ed è meglio conosciuta come <strong>Anemia Mediterranea, </strong>o talassemia mediterranea. Queste definizioni sono sinonimi e servono ad indicare la stessa patologia.</p>
<p>La beta-talassemia ha una causa molto simile a quella dell&#8217;alfa-talassemia, con la differenza che ad essere alterate non sono le catene alfa, bensì le catene beta. La causa è comunque <strong>di natura genetica, </strong>e riguarda in questo caso un allele per genitore (per un totale di due alleli, non quattro come nell&#8217;alfa-talassemia) che possono essere sani oppure alterati.</p>
<p>Si tratta della variante di talassemia più diffusa, ed è molto frequente in Italia, in particolare in Sicilia e Sardegna, in diverse isole del mediterraneo (Corsica, Cipro, Mala, Creta) e in Nordafrica. Come l&#8217;alfa-talassemia, conferisce protezione alla malaria, motivo per cui probabilmente si è avuta una diffusione così importante nei secoli scorsi di questa patologia.</p>
<p>La beta-talassemia si può trovare in <strong>tre forme diverse, </strong>dette <em>Talassemia Major</em>, o morbo di Cooley, <em>Talassemia Intermedia</em> e <em>Talassemia Minor</em>. Le forme dipendono dal grado di alterazione delle catene beta dell&#8217;emoglobina. Gli alleli vengono definiti, a seconda del grado di alterazione:</p>
<ul>
<li>β, che indica la variante normale delle catene beta (quelle presenti nei soggetti che non soffrono di talassemia),</li>
<li>β<sup>+</sup>, che indica la variante danneggiata, ma non assente, della catena beta;</li>
<li>β<sup>o</sup>, che indica la variante del tutto assente della catena beta.</li>
</ul>
<p>In base a questa classificazione, a seconda delle alterazioni, abbiamo le diverse forme di talassemia, le seguenti:</p>
<ul>
<li>La <em>talassemia minor</em> implica un genitore con l&#8217;allele sano e un genitore con l&#8217;allele malato, sia danneggiato che completamente assente. E&#8217; una variante sintomatica che causa una <strong>diminuzione del volume corpuscolare medio, </strong>ovvero i globuli rossi sono un po&#8217; più piccoli del normale. In questo caso non c&#8217;è bisogno di alcuna terapia, perché al di là delle piccole alterazioni la sintomatologia è molto lieve. Si indica con β<sup>+</sup>/β o β<sup>o</sup>/β.</li>
<li>La <em>talassemia intermedia </em>è la variante in cui uno dei due genitori l&#8217;allele per la catena beta <strong>danneggiato, </strong>e l&#8217;altro lo ha <strong>danneggiato </strong>oppure <strong>assente. </strong>Si indica con β<sup>+</sup>/β<sup>+</sup>oppure con β<sup>o</sup>/β<sup>+</sup>, e chi ne soffre può avere bisogno sporadicamente di trasfusioni ma, con una serie di controlli nel corso della vita, può condurre un&#8217;esistenza pressoché normale.</li>
<li>La <em>talassemia major, </em>detta anche Morbo di Cooley: è la forma di talassemia manifesta, quella in cui le terapie sono necessarie e devono continuare per tutta la durata della vita. Si verifica quando tutti gli alleli sono mutati, si indica con β<sup>o</sup>/β<sup>o</sup> e la catena beta dell&#8217;emoglobina è danneggiata completamente. A differenza dell&#8217;alfa-talassemia, questa condizione <strong>non è incompatibile con la vita, </strong>ma causa diversi sintomi; se non trattata può causare morte prima dei 20 anni, e il trattamento consiste nelle trasfusioni periodiche di sangue e chelazione del ferro, che può causare problemi nell&#8217;organismo. I sintomi di questa variante coinvolgono la milza, spesso più grande del normale di dimensioni che può necessitare di essere rimossa, i calcoli biliari, l&#8217;anemia e l&#8217;insufficienza cardiaca, il sintomo che più frequentemente è la causa di morte in questa patologia. Ci possono essere inoltre sintomi epatici, dovuti all&#8217;eccesso di ferro all&#8217;interno dell&#8217;organo.</li>
</ul>
<p>Anche in questo caso non esiste una terapia risolutiva, trattandosi di una malattia genetica, ma come per l&#8217;alfa-talassemia è indicato il ricorso alle trasfusioni, il trattamento di chelazione per evitare il sovraccarico di ferro e, se possibile, si effettua il <strong>trapianto del midollo osseo, </strong>una procedura risolutiva perché permette la produzione di globuli rossi non alterati, che riescono così a limitare i sintomi.</p>
<p>Per la Beta-talassemia è molto importante la <strong>prevenzione, </strong>non quella della persona che già ne soffre ma quella dei nascituri; per evitare la trasmissione della malattia ai figli, infatti, si cerca di evitare che due persone che hanno le catene beta alterate possano avere dei figli insieme.</p>
<h3>La Delta-Talassemia</h3>
<p>Una variante della Beta-Talassemia è la Delta-Talassemia, detta più precisamente Beta-Delta Talassemia. Si tratta di una situazione nella quale oltre ad essere limitata o assente la sintesi delle catene beta è limitata o assente anche quella delle <strong>catene delta, </strong>importanti soprattutto nella vita fetale e che non comportano, nell&#8217;adulto, sintomi diversi da quelli della beta talassemia.</p>
<p>E&#8217; importante più per i fini diagnostici che non per la terapia, in quanto queste catene si trovano solamente nel 2-3% dell&#8217;emoglobina dei bambini e degli adulti; il problema principale in questa situazione rimane, quindi, sempre quello relativo alla Beta-Talassemia.</p>
<h2>I portatori sani di talassemia</h2>
<p>Le due varianti principali di talassemia sono entrambe <strong>malattie autosomiche recessive, </strong>ovvero è necessario che entrambi i genitori soffrano della patologia, anche in forma asintomatica o quasi, perché la malattia si manifesti nei bambini. Se un genitore soffre di talassemia e l&#8217;altro no, i figli non avranno alcun problema ma potrebbero nascere a loro volta portatori sani di questa patologia.</p>
<p>I portatori sani possono essere un solo genitore oppure entrambi i genitori, oppure uno dei due genitori può essere malato. Se un solo genitore è portatore sano non ci sono rischi per il bambino; se tutti e due i genitori sono portatori sani c&#8217;è 1/4 di possibilità che il bambino possa essere affetto dalla malattia, mentre se un genitore è portatore sano e un genitore è malato le possibilità salgono ad 1/2. Quando, invece, entrambi i genitori sono malati della stessa forma di talassemia, il passaggio della patologia è certo, il bambino nascerà malato, ed è il motivo per cui viene sconsigliato fare figli a due persone malate della stessa forma di talassemia.</p>
<p>Se uno o entrambi i genitori sono portatori sani può succedere che il bambino <strong>nasca con la talassemia, </strong>e in questo caso è importante esserne consapevoli eseguendo dei <strong>test di screening in gravidanza, </strong>per scongiurare la patologia.</p>
<p>I test da eseguire sono <strong>l&#8217;amniocentesi, </strong>cioè l&#8217;analisi del liquido amniotico che permette di verificare la presenza delle alterazioni del DNA del bambino e la <strong>villocentesi, </strong>che si effettua prima dell&#8217;amniocentesi e va ad analizzare i villi coriali.</p>
<p>Nel caso il bambino si rivelasse talassemico, la coppia deve prima di tutto essere <strong>consapevole </strong>del fatto che il figlio dovrà convivere con la patologia, se deciderà di proseguire con la gravidanza, e la diagnosi prenatale può essere utile perché la coppia possa compiere la scelta, eventuale, dell&#8217;interruzione della gravidanza.</p>
<p>Nel caso la gravidanza proseguisse, bisogna tenere in considerazione che a seconda del grado della gravità il bambino potrebbe <strong>necessitare di terapie per tutta la durata della vita; </strong>il consiglio è quindi quello di parlarne con un medico per capire quali sono le implicazioni di questa scelta, così da decidere consapevolmente e, nel caso, di poter valutare la possibilità di applicazione di terapie di nuova generazione, come le <strong>terapie geniche, </strong>per cercare di rendere la vita del bambino più normale possibile.</p>
<h2>La dieta per la talassemia</h2>
<p>La dieta è una componente tanto più importante per tenere sotto controllo la talassemia quanto più grave è la patologia di cui si soffre. Se la dieta non porta, in generale, vantaggi nelle forme lievi di talassemia, è di importanza molto più alta in quelle gravi, in particolare nella malattia da HbH e nella talassemia major.</p>
<p>La dieta deve essere mirata soprattutto alla <strong>limitazione del ferro all&#8217;interno degli alimenti, </strong>perché le continue trasfusioni di sangue possono provocare un <strong>sovraccarico di ferro </strong>che può danneggiare diversi organi.</p>
<p>L&#8217;osservazione di una dieta a basso contenuto di ferro, unita se necessario alla <strong><a href="https://www.anemiamediterranea.it/terapia-chelante/">terapia chelante</a>, </strong>una terapia farmacologica che permette di limitare il ferro all&#8217;interno dei diversi organi, consente di tenere sotto controllo i rischi dovuti all&#8217;eccesso, e in questo modo è possibile condurre una dieta praticamente normale.</p>
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		<title>Emoglobina: cos&#8217;è, la sua funzione, com&#8217;è fatta e analisi dei valori</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 10:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emoglobina è una delle particelle più importanti del nostro organismo e la si trova nei globuli rossi. In questa pagina approfondiremo che cos&#8217;è questa molecola, quali sono le sue funzioni nell&#8217;organismo, qual è la sua struttura, come si misura e quali sono le patologie legate alla sua assenza o alla sua eccessiva presenza. L&#8217;emoglobina: che… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;emoglobina è una delle <strong>particelle più importanti del nostro organismo</strong> e la si trova nei <strong>globuli rossi. </strong>In questa pagina approfondiremo che <strong>cos&#8217;è questa molecola</strong>, quali sono <strong>le sue funzioni</strong> nell&#8217;organismo, qual è <strong>la sua struttura</strong>, come <strong>si misura</strong> e quali sono<strong> le patologie legate alla sua assenza o alla sua eccessiva presenza.</strong></p>



<h2>L&#8217;emoglobina: che cos&#8217;è</h2>



<p>L&#8217;emoglobina sostanzialmente è una <strong>proteina, </strong>una delle tante che si possono trovare all&#8217;interno del sangue, <span class="im">e la sua funzione è quella di <strong>trasportare l&#8217;ossigeno all&#8217;interno dei vasi sanguigni</strong>, così che dai polmoni possa arrivare a tutti gli organi interni, nei mitocondri, dove verrà utilizzato (insieme alle molecole alimentari) per produrre energia.</span></p>



<h2>L&#8217;emoglobina: come è fatta</h2>



<div class="wp-block-image wp-image-313 size-full"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="500" height="366" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/11/Emoglobina2.jpg" alt="emoglobina" class="wp-image-313" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/11/Emoglobina2.jpg 500w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/11/Emoglobina2-300x220.jpg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /><figcaption>La struttura dell&#8217;emoglobina. Si notano le quattro subunità di cui è composta (due subunità alfa e due subunità beta) e i quattro gruppi Eme, in giallo.</figcaption></figure></div>



<p>L&#8217;Emoglobina è una proteina piuttosto grande, ed ha una <strong>struttura quaternaria</strong> (cioè una struttura tridimensionale) composta da <strong>quattro parti diverse. </strong></p>



<p>Ognuna di queste parti ha all&#8217;interno una molecola, al cui centro è presente uno <strong>ione Fe2+. </strong></p>



<p>Ogni proteina ha quattro di queste parti, una per ognuna delle quattro unità, e lo ione è quello che lega l&#8217;ossigeno che rimane collegato all&#8217;emoglobina, quindi ai globuli rossi, per essere trasportato all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>



<p>Tra l&#8217;altro, i legami del ferro con l&#8217;ossigeno riflettono il <strong>colore rosso </strong>della luce e sono i responsabili del colore rosso dell&#8217;emoglobina e, di conseguenza, dei globuli rossi e di tutto il sangue. Quando il ferro si lega, nelle vene, con l&#8217;anidride carbonica il colore cambia e diventa scuro, tendente al blu.</p>



<p>L&#8217;emoglobina viene prodotta all&#8217;interno dei precursori dei globuli rossi, detti <strong>proeritroblasti</strong>, che diventeranno poi eritrociti, con il nucleo, e quindi matureranno a globuli rossi perdendo il nucleo della cellule, per poi essere inviati dal midollo osseo (dove vengono prodotti) all&#8217;interno del sangue. Nel caso in cui ci siano problemi al midollo osseo possiamo quindi avere una carenza di emoglobina perché queste non vengono prodotte.</p>



<p>Ognuna delle subunità è formata, di base, da <strong>8 eliche unite tra loro, </strong>che tutte insieme formano una struttura più complessa detta <strong>monomero, </strong>che rappresenta la struttura terziaria (ovvero una delle quattro subunità di cui abbiamo parlato).</p>



<p>Ogni subunità ha una &#8220;tasca&#8221; interna che ospita lo ione Fe2+, detto anche <strong>gruppo eme, </strong>che come abbiamo detto prima lega l&#8217;ossigeno.</p>



<div class="wp-block-image wp-image-314 size-medium"><figure class="aligncenter"><img loading="lazy" width="266" height="300" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/11/Eme-266x300.jpg" alt="struttura chimica emoglobina" class="wp-image-314" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/11/Eme-266x300.jpg 266w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2018/11/Eme.jpg 500w" sizes="(max-width: 266px) 100vw, 266px" /><figcaption>La struttura chimica del gruppo eme, con al centro lo ione Ferro che lega l&#8217;ossigeno per il trasporto.</figcaption></figure></div>



<p>Tuttavia, le quattro subunità <strong>non sono tutte uguali, una all&#8217;altra, </strong>ma differiscono due a due: due monomeri sono detti <strong>alfa, </strong>e due monomeri sono detti <strong>beta; </strong>dal punto di vista strutturale ci sono delle differenze, ma dal punto di vista pratico cambia solo la loro capacità di legare l&#8217;ossigeno, che nella struttura (quella descritta) tipica dell&#8217;adulto non è altissima.</p>



<p>Il motivo è semplice: l&#8217;ossigeno deve essere si legato nel sangue, però poi deve essere anche <strong>lasciato negli organi. </strong>Se questo non succedesse, l&#8217;ossigeno non si libererebbe e non arriverebbe mai agli organi che ne hanno bisogno. Una delle situazioni in cui succede è quella in cui viene respirato <strong>il monossido di carbonio, </strong>che è in grado di legarsi all&#8217;emoglobina molto meglio rispetto all&#8217;ossigeno; è un prodotto di combustione delle stufe, ed è letale, perché causa una forma di avvelenamento in cui l&#8217;emoglobina lega in modo molto forte il monossido che non si stacca e rende di fatto impossibile legare l&#8217;ossigeno. In pratica c&#8217;è una morte per impossibilità di respirare.</p>



<p>Le due subunità alfa e le due subunità beta sono però tipiche <strong>delle persone adulte: </strong>ne esistono infatti delle varianti, che possono essere costituite da due catene alfa e due catene delta (che si trovano principalmente nei bambini di pochi anni di vita) oppure costituite da due catene alfa e due catene gamma (che costituiscono l&#8217;emoglobina fetale: questa variante attira l&#8217;ossigeno molto meglio dell&#8217;emoglobina degli adulti, ed è fondamentale perché il feto, che non respira, &#8220;rubi&#8221; l&#8217;ossigeno dal sangue della madre e lo utilizzi per formare i nuovi organi; se un feto avesse l&#8217;emoglobina degli adulti non riuscirebbe a svilupparsi).</p>



<p>Da notare che le strutture alfa e beta non sempre sono &#8220;normali&#8221; ma, per difetti genetici (di errore di DNA, da cui vengono lette le informazioni per produrre l&#8217;emoglobina) possono essere alterate ed è a questo punto che abbiamo le <strong>talassemie. </strong>Si parla di alfa-talassemia se ad essere alterata è la catena alfa, beta-talassemia se ad essere alterata è la catena beta dell&#8217;emoglobina.</p>



<h3>La funzione dell&#8217;emoglobina</h3>



<p>La funzione dell&#8217;emoglobina è, semplicemente, quella di <strong>trasportare ossigeno ed anidride carbonica </strong>all&#8217;interno dell&#8217;organismo.</p>



<p>Questa funzione è passiva, in quanto a muoversi, spinto dalla forza cardiaca, è il globulo rosso sul quale l&#8217;emoglobina si trova attaccata. L&#8217;emoglobina si comporta, quindi, un po&#8217; come una calamita: quando c&#8217;è una grande concentrazione di gas in grado di legarsi ad essa (ossigeno o anidride carbonica, a cose normali), le molecole si legano allo ione presente all&#8217;interno di ciascuna delle quattro subunità dell&#8217;emoglobina, e lì rimangono fin quando una forza superiore come quella delle singole cellule o quella della mioglobina (una proteina simile all&#8217;emoglobina, che però si trova solo nei muscoli, e che &#8220;ruba&#8221; l&#8217;ossigeno all&#8217;emoglobina perché ha una forza maggiore) non ne causa il distacco.</p>



<p>L&#8217;emoglobina è, in pratica, <strong>l&#8217;unico modo per far girare l&#8217;ossigeno all&#8217;interno dell&#8217;organismo, </strong>ed è per questo che la carenza di emoglobina, se fosse totale, sarebbe addirittura letale per il corpo. Per quanto esista una piccolissima quantità di ossigeno che viaggia dispersa nel sangue e non legata a questo pigmento la sua quantità è <strong>assolutamente insufficiente </strong>per poter permettere la sopravvivenza di una persona. Ed è per questo motivo che nell&#8217;organismo non solo umano, ma di (quasi) tutti i vertebrati, è indispensabile.</p>



<p>L&#8217;emoglobina attira ossigeno fino a quando non è completamente &#8220;carica&#8221;: la percentuale di &#8220;carica&#8221; di ossigeno, o di altri gas, viene definita <strong>saturazione.</strong></p>



<h3>La saturazione dell&#8217;emoglobina</h3>



<p>Da quanto detto abbiamo visto come l&#8217;emoglobina possa esistere essenzialmente in due forme: quella <strong>coniugata, </strong>legata all&#8217;ossigeno o all&#8217;anidride carbonica (detta <em>ossiemoglobina</em>) e quella non coniugata, cioè non legata a nulla (detta <em>deossiemoglobina</em>). In un volume di sangue troveremo praticamente sempre alcune molecole legate e altre che non sono legate all&#8217;ossigeno; tante più molecole sono legate, tanto più <strong>l&#8217;emoglobina è satura, </strong>quante meno sono legate all&#8217;ossigeno tanto meno abbiamo la saturazione.</p>



<p>Tanto più l&#8217;emoglobina si trova in presenza di ossigeno, tanto più si saturerà: è quello che succede nei <strong>polmoni, </strong>che sono ricchissimi di ossigeno, quindi la tendenza sarà quella di legarlo e portarlo nell&#8217;organismo. Se ci troviamo in una condizione di ipossia, ad esempio in alta montagna dove l&#8217;ossigeno è meno concentrato, la saturazione tenderà a diminuire, l&#8217;emoglobina trasporterà meno ossigeno e, per compensare, <strong>l&#8217;organismo ne produrrà una quantità maggiore, </strong>considerando che la saturazione è inferiore.</p>



<p>Nei capillari degli organi succede invece l&#8217;effetto opposto: l&#8217;attrazione di ossigeno da parte delle cellule degli organi e l&#8217;alta concentrazione di anidride carbonica fa sì che l&#8217;emoglobina si desaturi, perdendo l&#8217;ossigeno che ha legato e legandosi invece all&#8217;anidride carbonica, che verrà trasportata nei polmoni dove, tornando la situazione esattamente opposta, avremo un nuovo cambiamento di saturazione.</p>



<p>In generale, una diminuzione di saturazione nelle arterie (cioè dove il sangue deve essere ricco di ossigeno) causa delle <strong>difficoltà di respirazione. </strong>Naturalmente anche una diminuzione dell&#8217;emoglobina, anche se quella che c&#8217;è è molto satura, causa difficoltà di respiratorie perché il trasporto dell&#8217;ossigeno diventa meno efficiente.</p>



<h2>Come si misura l&#8217;emoglobina?</h2>



<p>La misurazione dell&#8217;emoglobina ad oggi è piuttosto semplice, e si può fare con una semplice analisi di laboratorio, i comuni esami del sangue (la valutazione dell&#8217;emoglobina è uno degli esami &#8220;standard&#8221; che si fanno sempre, nei profili di base). Più complessa è la valutazione delle singole subunità di cui abbiamo parlato prima, che diventa necessaria nella diagnosi di alcune malattie specifiche legate all&#8217;emoglobina.</p>



<p>Ad oggi esistono circa <a href="https://www.sibioc.it/bc/2008/1/mosca.pdf">70 metodi diversi</a> per calcolare la quantità di emoglobina nel sangue, e questo rende alcuni di essi <strong>poco costosi, </strong>tanto che l&#8217;emoglobina viene valutata insieme ad una serie di altri parametri, difficilmente da soli. Tra gli esempi di misurazione troviamo:</p>



<ul><li>La differenza della carica elettrica, forse la più diffusa, che valuta il quantitativo di emoglobina attraverso una carica elettrica che la fa spostare su una piastra; l&#8217;emoglobina si porta in un punto preciso della piastra e può essere misurata (il metodo più conosciuto è l&#8217;elettroforesi, ma esistono metodi simili come l&#8217;HPLC o l&#8217;isoelettrofocalizzazione);</li><li>Le metodiche immunochimiche, che vanno a cercare una parte ben precisa della catena beta dell&#8217;emoglobina e la quantificano;</li><li>La cromatografia, che cerca il glucosio legato covalentemente all&#8217;emoglobina, restituendo un colore più o meno intenso a seconda della presenza di emoglobina.</li></ul>



<p>Indipendentemente dalla metodica usata, che è stabilita dal singolo laboratorio, il risultato è ormai uno standard e si misura in <strong>mg/dL, </strong>ovvero milligrammi di emoglobina per decilitro di sangue; avendo a disposizione dei range di normalità di emoglobina nelle diverse fasi della vita (e anche nelle patologie) il medico riesce a stabilire se l&#8217;emoglobina ha un valore normale, è troppa oppure è poca, e valutando anche gli altri valori analitici può comprendere la causa di un&#8217;eventuale patologia.</p>



<p>Unica accortezza, per misurare l&#8217;emoglobina bisogna necessariamente <strong>andarla a cercare </strong>all&#8217;interno del sangue, ed è quindi necessario un prelievo di sangue. Ad oggi non ci sono metodi non invasivi (risonanze, ultrasuoni, magnetismi) per poter valutare in modo preciso la quantità di emoglobina nel sangue.</p>



<h2>Le alterazioni dell&#8217;emoglobina: patologie collegate</h2>



<p>Le patologie che possono interessare l&#8217;emoglobina si possono distinguere in tre grandi gruppi: quelle che causano una <strong>diminuzione dell&#8217;emoglobina </strong>nell&#8217;organismo, quelle che causano un <strong>aumento dell&#8217;emoglobina </strong>e quelle che causano un&#8217;<strong>alterazione della struttura stessa dell&#8217;emoglobina.</strong></p>



<p>I valori normali dell&#8217;emoglobina in una persona adulta sono di <strong>14-18 mg/dL </strong>nell&#8217;uomo, di <strong>12-16 mg/dL </strong>nella donna. Nei bambini, specialmente in quelli appena nati, il valore tende ad aumentare, mentre negli anziani si osserva una diminuzione fisiologica di questo valore (non correlata a patologie).</p>



<h3>Emoglobina bassa: patologie che la causano</h3>



<p>Una bassa produzione di emoglobina oppure un&#8217;aumentata distruzione di questa proteina (o delle cellule che la trasportano) può causare una patologia collegata all&#8217;emoglobina eccessivamente bassa.</p>



<p>Tra queste patologie possiamo trovare, in generale:</p>



<ul><li>Le <strong>perdite ematiche, </strong>in cui viene materialmente perso sangue (per emorragia interna oppure esterne), che causano una perdita dei globuli rossi e quindi dell&#8217;emoglobina;</li><li>Le <strong>emolisi, </strong>in cui i globuli rossi, anche per effetto di avvelenamenti, vengono distrutti; in questo caso l&#8217;emoglobina viene eliminata eccessivamente attraverso i reni, e si ritrova nelle urine;</li><li>I <strong>problemi renali, </strong>perché il rene produce Eritropoietina o EPO, che stimola la sintesi dell&#8217;emoglobina. La diminuzione di questo ormone a causa di problemi all&#8217;organismo porta ad una diminuzione dell&#8217;emoglobina stessa.</li><li>I <strong>problemi al midollo osseo, </strong>che causano una difficoltà di produzione dell&#8217;emoglobina e nel complesso ne fanno ridurre la presenza nel sangue;</li><li>Le <strong>carenze nutrizionali, </strong>soprattutto legate al ferro e alla vitamina B12 che, essendo i precursori dell&#8217;emoglobina, fanno diminuire la quantità per difficoltà di produzione.</li></ul>



<p>Per maggiori informazioni sulle patologie e sui sintomi correlati all&#8217;emoglobina bassa puoi leggere il nostro approfondimento sull&#8217; <a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa/">emoglobina bassa</a>.</p>



<h3>Emoglobina alta: patologie che la causano</h3>



<p>Il fenomeno contrario che si può verificare è quello caratterizzato da un aumento dell&#8217;emoglobina nel sangue. Questo può aumentare per una <strong>aumentata produzione </strong>oppure può essere un aumento &#8220;falso&#8221;, dovuto alla disidratazione con conseguente concentrazione maggiore di emoglobina nel sangue.</p>



<p>Le patologie che possono far aumentare l&#8217;emoglobina sono:</p>



<ul><li>Le condizioni di <strong>ipossia, </strong>mancato arrivo dell&#8217;ossigeno agli organi interni. Possono essere dovuti a problemi cardiaci, a problemi respiratori, al fumo (correlato ad un quantitativo minore di ossigeno che arriva ai polmoni) o alla permanenza in ambienti a bassa concentrazione di ossigeno;</li><li>L&#8217;eccessiva presenza di <strong>eritropoietina </strong>o EPO, l&#8217;ormone che stimola la sintesi dell&#8217;emoglobina, secreto a causa di problemi renali oppure introdotto dall&#8217;esterno (come nel caso del doping);</li><li>La <strong>disidratazione </strong>e le situazioni come vomito e diarrea che la possono causare, che non portano a un aumento diretto dell&#8217;emoglobina ma a una diminuzione di liquidi nel sangue che, alle analisi, si mostra come una concentrazione di emoglobina più alta.</li></ul>



<p>Per maggiori informazioni puoi leggere la pagina dedicata all&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-alta-cause-sintomi-rimedi-e-analisi-dei-valori/">emoglobina alta</a>.</p>



<h3>Emoglobina alterata: emoglobinopatie e talassemie</h3>



<p>Ci sono alcune situazioni in cui l&#8217;emoglobina non è né eccessiva, né carente, ma la sua <strong>forma </strong>non è quella che ci aspettiamo: in questo caso abbiamo alterazioni che prendono il nome di emoglobinopatie o talassemie, due condizioni diversi che a volte si sovrappongono.</p>



<ul><li>Le <strong>emoglobinopatie </strong>sono difetti genetici (non acquisiti) che provocano un&#8217;alterazione del DNA da cui vengono lette le &#8220;istruzioni&#8221; per sintetizzare l&#8217;emoglobina e, quindi, l&#8217;emoglobina che ne risulta non ha la struttura standard che abbiamo descritto ma una struttura alterata. Ne sono un esempio la <strong>malattia a cellule falciformi </strong>(che è anche una <a href="https://www.anemiamediterranea.it/talassemia-tutto-quello-che-devi-sapere-su-questa-patologia/">talassemia</a>) e l&#8217;<strong>anemia congenita diseritropoietica.</strong></li><li>Le <strong>talassemie </strong>sono condizioni anch&#8217;esse genetiche in cui la mutazione non è nella struttura dell&#8217;emoglobina, ma nei geni che ne regolano la produzione. In altre parole, l&#8217;emoglobina può essere normale ma fisiologicamente ne viene prodotta poca, e rimane sempre bassa all&#8217;interno del sangue.</li></ul>



<p>Alcune patologie, come <strong>l&#8217;anemia mediterranea, </strong>sono sia emoglobinopatie che talassemie, quindi hanno difetti sia legati alla struttura stessa dell&#8217;emoglobina, sia legati alla produzione minore rispetto al normale.</p>
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		<title>Emoglobina Alta: Cause, Sintomi, Rimedi e analisi dei Valori</title>
		<link>https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-alta-cause-sintomi-rimedi-e-analisi-dei-valori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Dott. Valerio Guiggi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 22:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;emoglobina è una delle proteine più importanti per l&#8217;organismo umano, senza la quale una persona non avrebbe possibilità di sopravvivere. Si tratta di una proteina legata ad alcune specifiche cellule dell&#8217;organismo, i globuli rossi, disposta su di essi come tanti &#8220;puntini&#8221; che li ricoprono completamente. La funzione di questa molecola è quella di trasportare l&#8217;ossigeno,… <span class="read-more"><a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-alta-cause-sintomi-rimedi-e-analisi-dei-valori/">Leggi tutto &#187;</a></span></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>emoglobina</strong> è una delle proteine più importanti per l&#8217;organismo umano, senza la quale una persona non avrebbe possibilità di sopravvivere.</p>
<p><img loading="lazy" class="aligncenter size-full wp-image-84" src="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/03/emoglobina.jpg" alt="emoglobina" width="460" height="263" srcset="https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/03/emoglobina.jpg 460w, https://www.anemiamediterranea.it/wp-content/uploads/2016/03/emoglobina-300x172.jpg 300w" sizes="(max-width: 460px) 100vw, 460px" /></p>
<p>Si tratta di una proteina legata ad alcune specifiche cellule dell&#8217;organismo, <strong>i globuli rossi, </strong>disposta su di essi come tanti &#8220;puntini&#8221; che li ricoprono completamente. La funzione di questa molecola è quella di <strong>trasportare l&#8217;ossigeno, </strong>che si lega ad essa nei polmoni, quando introdotto nella respirazione, quindi viene portato in giro per l&#8217;organismo fino agli organi che possono così utilizzare l&#8217;ossigeno ad essa legato.</p>
<p>L&#8217;<a href="https://www.anemiamediterranea.it/emoglobina-bassa/">emoglobina bassa</a> è un serio problema, come si può ben immaginare (se non c&#8217;è emoglobina l&#8217;ossigeno non arriva nelle diverse parti dell&#8217;organismo). Ma dalle analisi del sangue sappiamo anche che c&#8217;è un <strong>valore massimo </strong>dell&#8217;emoglobina, che a volte viene superato, causando <strong>emoglobina alta.</strong></p>
<p>A rigor di logica l&#8217;eccesso di emoglobina non dovrebbe essere un problema (se trasporto più ossigeno dovrei poter vivere meglio), ma in realtà non è così, perché l&#8217;emoglobina alta, di per sé non pericolosa, ma è un valore che può <strong>indicare la presenza di alcune patologie e criticità </strong>che, in accordo con il medico, è il caso di approfondire.</p>
<h2>Emoglobina: come viene prodotta e come si misura?</h2>
<p>Per capire le cause di emoglobina alta è importante capire <strong>come viene prodotta nell&#8217;organismo, </strong>da dove viene, e anche <strong>come le macchine di laboratorio che fanno le analisi la calcolano, </strong>una cosa molto tecnica ma, come vedremo, indispensabile per capire quali possono essere le cause.</p>
<p>L&#8217;emoglobina viene prodotta dalle cellule che sono i precursori dei globuli rossi, che prendono il nome di <strong>proeritroblasti </strong>i quali, una volta maturati, diventano globuli rossi ed hanno già l&#8217;emoglobina su di essi. La produzione viene stimolata da un ormone, prodotto dal rene (ma che può anche essere iniettato, in certi casi) che si chiama <strong>Eritropoietina </strong>o <strong>EPO</strong>. Quando ci sono problemi renali questo ormone viene secreto in minor quantità, quindi l&#8217;emoglobina si abbassa, mentre un eccesso la può aumentare, tanto che (proprio per dare all&#8217;organismo la possibilità di trasportare più ossigeno) l&#8217;Eritropoietina usata a fini non medici è considerata doping nelle attività sportive.</p>
<p>Maturato l&#8217;eritroblasto, il globulo rosso con la sua quantità di emoglobina esce dal midollo osseo, dove nasce, e gira per l&#8217;organismo, dal quale viene raccolto con la siringa quando si effettuano le analisi del sangue dal medico.</p>
<p>Il sangue viene immesso in una macchina che calcola una serie di fattori e ne fornisce un valore <strong>per unità di capacità: </strong>l&#8217;emoglobina è misurata infatti con il valore di <strong>mg/dL, </strong>ovvero milligrammi per decilitro.</p>
<p>Questo significa che la quantità di emoglobina dipende non solo dalla sua concentrazione all&#8217;interno dei globuli rossi (che può comunque essere alta), ma anche dalla <strong>composizione generale del sangue. </strong>Se il sangue è molto &#8220;acquoso&#8221; diminuiranno i globuli rossi per ogni dL, e di conseguenza diminuirà anche la quantità di emoglobina. Viceversa, se siamo disidratati (pensiamo alle persone che hanno avuto indicenti) abbiamo poca acqua nel sangue, i globuli rossi sono più concentrati e di conseguenza <strong>troviamo più emoglobina nelle analisi </strong>che, tuttavia, può avere una concentrazione perfetta sui globuli rossi.</p>
<p>Questa precisazione è <strong>molto importante </strong>per capire quali sono le <strong>cause di emoglobina alta</strong>.</p>
<h2>Quali sono le cause di emoglobina alta?</h2>
<p>Le cause di emoglobina alta possono essere distinte in due categorie diverse: l&#8217;emoglobina alta <strong>primaria, </strong>cioè dove il problema dipende proprio dal fatto che ce n&#8217;è troppa, e l&#8217;emoglobina alta <strong>secondaria, </strong>in cui l&#8217;emoglobina aumenta per alterazioni di valori diversi, senza che ci sia però nessun problema al ciclo dell&#8217;emoglobina.</p>
<p>Tra le cause di <strong>emoglobina alta primaria</strong> troviamo:</p>
<ul>
<li>Le condizioni di <strong>anossia, </strong>in cui agli organi non arriva abbastanza ossigeno, quindi il corpo reagisce <strong>producendo più emoglobina </strong>per cercare di far fronte al problema. Queste condizioni comprendono:
<ul>
<li>La permanenza in <strong>ambienti con ossigeno rarefatto, </strong>principalmente le alte quote, in cui il minor ossigeno nell&#8217;aria causa un aumento dell&#8217;emoglobina;</li>
<li>Il <strong>fumo, </strong>che riduce la possibilità di ingresso dell&#8217;ossigeno nei polmoni, e l&#8217;organismo cerca di ovviare producendo più globuli rossi;</li>
<li>L&#8217;<strong>insufficienza cardiaca, </strong>nella quale l&#8217;ossigeno non arriva agli organi perché il cuore non ce la fa a spingere, però l&#8217;organismo reagisce producendo, anche in questo caso, più emoglobina;</li>
<li>Alcune <strong>patologie polmonari, </strong>sempre perché l&#8217;ossigeno non arriva bene a contatto con i globuli rossi;</li>
<li>Alcuni <strong>tumori, </strong>localizzati al collo o nelle vie respiratorie, che impediscono l&#8217;arrivo di ossigeno ai polmoni.</li>
</ul>
</li>
<li>L&#8217;utilizzo di <strong>eritropoietina, </strong>l&#8217;ormone che aumenta la sintesi di emoglobina nel midollo osseo.</li>
<li>L&#8217;ipersecrezione di <strong>eritropoietina </strong>dovuta a neoplasie renali.</li>
</ul>
<p>Tra le cause <strong>secondarie, </strong>in cui non è l&#8217;emoglobina in sé ad aumentare ma l&#8217;aumento si vede nelle analisi perché sono alterati altri valori, troviamo:</p>
<ul>
<li>La <strong>policitemia vera, </strong>ovvero l&#8217;aumento dei globuli rossi nel sangue, che a sua volta può dipendere da problemi del midollo osseo;</li>
<li>La <strong>policitemia falsa, </strong>in cui l&#8217;aumento dei globuli rossi è dovuto alla maggior concentrazione di acqua all&#8217;interno del sangue; corrisponde alla <strong>disidratazione, </strong>ed è accompagnata da un alto valore di ematocrito;</li>
<li>La <strong>perdita di liquidi </strong>per patologie come l&#8217;ascite, oppure <strong>diarrea e vomito, </strong>che fanno perdere liquidi dall&#8217;organismo.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i sintomi legati all&#8217;emoglobina alta?</h2>
<p>L&#8217;emoglobina alta non ha di per sé dei sintomi specifici, perché questi dipendono per lo più dalla <strong>causa </strong>che ha portato i valori eccessivamente alti. Comunque, dobbiamo approfondire la situazione se notiamo questi sintomi:</p>
<ul>
<li>Difficoltà respiratorie e affaticamento: dipendono dalle cause che <strong>portano alla carenza di ossigeno, </strong>che fa aumentare anche l&#8217;emoglobina. Non si tollerano gli sforzi fisici, ci si affatica facilmente, non si respira bene;</li>
<li>Tosse: in particolare tosse non forte ma frequente, a volte persistente, indica la mancanza di ossigeno nell&#8217;organismo o problemi cardiaci che fanno aumentare l&#8217;emoglobina;</li>
<li>Pressione alta: dipende dall&#8217;<strong>eccessiva concentrazione di sangue, </strong>ed è pericolosa perché predispone a patologie gravi come gli ictus;</li>
<li>Mal di testa e capogiri, disturbi della visione, fino a vertigini: dipende principalmente dalla pressione alta e dall&#8217;eccessiva concentrazione di sangue;</li>
<li>Diarrea e vomito: in realtà non sono sintomi conseguenti all&#8217;emoglobina alta, ma sono <strong>la loro causa, </strong>perché portano a disidratazione;</li>
<li>Colorito rosso della pelle, in particolare del viso: indica un&#8217;eccessiva presenza di sangue nei capillari, che si riflette nelle analisi con l&#8217;emoglobina alta.</li>
</ul>
<h2>Quali sono i valori di emoglobina alta?</h2>
<p>I valori &#8220;limite&#8221; di emoglobina, sopra ai quali si inizia a parlare di emoglobina alta, sono di <strong>17,5 mg/dL </strong>nell&#8217;uomo, <strong>15 mg/dL </strong>nella donna, in quanto i valori differiscono tra i due sessi.</p>
<p>Bisogna però considerare anche lo <strong>stato della vita </strong>della persona, perché questi valori vanno in generale bene per gli adulti, mentre <strong>non vanno bene per i neonati o i bambini molto piccoli, </strong>che hanno una concentrazione normale di emoglobina che va da 17 a 22 mg/dL. Per cui si inizia a parlare, nei piccoli, di emoglobina alta quando si esce <strong>dal loro range specifico, </strong>in quanto i valori normali sono diversi.</p>
<p>Bisogna considerare che il medico <strong>non valuta i valori di emoglobina alta da soli, </strong>ma li rapporta con gli altri valori delle analisi. In particolare si valutano:</p>
<ul>
<li>RBC (Globuli Rossi): se sono alti, l&#8217;aumento dell&#8217;emoglobina è correlato all&#8217;aumento dei globuli rossi;</li>
<li>HCT (Ematocrito, ovvero il rapporto tra la parte corpuscolata, di cui fanno parte i globuli rossi, e la parte liquida del sangue): se è alto significa che il sangue è <strong>molto concentrato, </strong>per cui l&#8217;aumento dell&#8217;emoglobina dipende dall&#8217;aumento generale della concentrazione del sangue;</li>
<li>MCV (Volume Corpuscolare medio): è il volume del globulo rosso, e a seconda delle dimensioni può variare il contenuto in emoglobina;</li>
<li>MCH (Concentrazione Media di Emoglobina): è un rapporto tra l&#8217;emoglobina e il volume dei globuli rossi, e permette di capire se in ogni globulo rosso c&#8217;è una bassa o un&#8217;alta concentrazione di emoglobina;</li>
<li>MCHC (concentrazione emoglobinica corpuscolare media) è l&#8217;emoglobina media nei globuli rossi espresso in percentuale.</li>
</ul>
<p>Questi valori <strong>dicono molto sulla causa dell&#8217;emoglobina alta, </strong>ed è per questo che una valutazione oggettiva è impossibile se non nel complesso di tutti questi altri valori.</p>
<h2>Emoglobina alta: Cibi e rimedi naturali per abbassarla</h2>
<p>Per riuscire ad abbassare l&#8217;emoglobina, molto dipende dalla <strong>causa di emoglobina alta, </strong>che necessariamente dobbiamo conoscere per poter ottenere un risultato. Infatti, abbassare l&#8217;emoglobina alta in caso di residenza in alta montagna non è semplice come abbassarla nel caso di una semplice disidratazione.</p>
<p>In generale, però, alcune regole utili possono essere:</p>
<ul>
<li>Lavorare sulla dieta, in particolare <strong>preferendo prodotti molto ricchi di acqua, </strong>come la frutta e la verdura ed evitando cibi che ne sono poveri, come quelli fritti. Questo consentirà di fluidificare il sangue (e, nel contempo, anche di abbassare la pressione);</li>
<li>Evitare <strong>tutto ciò che può causare una diminuzione di ossigeno </strong>nell&#8217;organismo, in particolare il <strong>fumo, </strong>una delle cause principali di anemia;</li>
<li><strong>Donare il sangue, </strong>un sistema utile per evitare l&#8217;eccessivo addensamento del sangue in caso di <strong>policitemia, </strong>di troppi globuli rossi, a cui corrisponde anche un aumento dell&#8217;emoglobina. Quattro donazioni all&#8217;anno (anche se il numero dipende dalla persona) possono aiutare a rimuovere un po&#8217; di globuli rossi e anche se questi verranno prodotti di nuovo si può tenere sotto controllo la situazione iperemica.</li>
<li><strong>Controllare il proprio respiro</strong>: gli esercizi di <strong>respirazione </strong>possono essere utili per aumentare il livello generale di ossigeno nell&#8217;organismo, specialmente se effettuati all&#8217;aria aperta, e diminuiscono la quantità di emoglobina.</li>
</ul>
<p>Chiaramente si tratta di consigli generali, tutt&#8217;altro che specifici perché il consiglio più importante rimane sempre quello di considerare, <strong>con l&#8217;aiuto di un medico</strong>, la presenza di una patologia sottostante che fa aumentare l&#8217;emoglobina.</p>
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